Arluno, sparatoria in via per Turbigo: 46enne ferito. È la seconda volta in 16 giorni
Sparatoria ieri sera ad Arluno, in via per Turbigo. Un uomo di 46 anni è stato colpito, soccorso dal 118 e trasportato in ospedale in codice giallo.
La chiamata al 112 è delle 22.41. C’erano stati dei colpi di arma da fuoco all’altezza del civico 60, sulla nuova rotonda. Sul posto sono stati inviati un’auto medica dell’AAT Milano, un’ambulanza della Croce Bianca di Magenta e i carabinieri della Compagnia di Legnano.
Il ferito è stato assistito dai sanitari e successivamente trasportato in codice giallo all’ospedale di Magenta, accompagnato anche dal medico, dove l’ambulanza è arrivata alle 23.23. I carabinieri hanno iniziato subito i rilievi scientifici e la strada è stata chiusa. Un’immagine giunta in redazione mostra via per Turbigo durante l’intervento, con i lampeggianti blu dei mezzi di emergenza visibili a distanza lungo la strada.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la vittima è un italiano con precedenti per reati contro il patrimonio. Stava viaggiando a bordo di un’auto quando è stata affiancato da un secondo veicolo con a bordo tre persone, al momento non meglio identificate. Dall’auto sono stati esplosi tre colpi d’arma da fuoco contro il 46enne. L’uomo è stato raggiunto di striscio, al fianco sinistro, alla gamba, e al piede. Non è in pericolo di vita.
Le indagini saranno difficili. Quella rotatoria di notte è molto buia, quasi invisibile, e se anche ci fossero delle telecamere, avrebbero colto solo il lampo degli spari. Tutto sta quindi alla bravura dei carabinieri e alla loro profonda conoscenza del territorio.
🔴 Due sparatorie ad Arluno in poco più di due settimane
È la seconda sparatoria nel territorio di Arluno in appena 16 giorni. La sera del 16 luglio una sparatoria aveva coinvolto tre persone sulla strada provinciale 229, tra via Repubblica e via San Carlo. In quel caso uno dei feriti era stato trasportato in gravi condizioni in ospedale con l’elisoccorso, mentre i carabinieri avevano avviato le indagini per ricostruire quanto accaduto.
Sono due episodi distinti e, sulla base delle informazioni disponibili, senza elementi che consentano al momento di collegarli. Anche se sfiora il dubbio che si tratti dello stesso giro di gente. Resta però il dato della loro eccezionale vicinanza temporale nello stesso comune.
