Baggio e Giambellino passati al setaccio: 831 persone controllate e 3 arresti
Tre persone sono state arrestate e altre 15 denunciate durante un controllo interforze svolto mercoledì 30 luglio nei quartieri Baggio e Giambellino, a Milano. Gli arresti riguardano reati contro il patrimonio e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati diversi quantitativi di droga e merce rubata.
Il servizio straordinario, coordinato dalla Prefettura di Milano, ha coinvolto 194 operatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale. Nel dispositivo sono state impiegate anche unità cinofile e droni. Complessivamente sono state identificate 831 persone, mentre i controlli hanno interessato 156 veicoli e sei esercizi commerciali. Le forze dell’ordine hanno inoltre emesso tre ordini di allontanamento e contestato 11 sanzioni amministrative.
A Baggio le verifiche si sono concentrate nel Parco delle Cave, nell’area verde di Bande Nere, lungo via Forze Armate e nelle fermate del trasporto pubblico considerate più sensibili. I controlli hanno interessato anche le stazioni della metropolitana di Bisceglie, Inganni, Primaticcio e Bande Nere. Nel quartiere Giambellino il dispositivo ha riguardato soprattutto piazza Tirana, via Segneri, via degli Apuli e le strade vicine. Gli operatori hanno effettuato accertamenti sulle persone presenti, sui veicoli in transito e sulle attività economiche della zona.
🚔 Controlli, sicurezza e pulizia delle aree
All’operazione hanno collaborato anche ATM, con il personale della sicurezza e della controlleria, ALER per gli interventi di propria competenza e AMSA per la rimozione dei rifiuti e la bonifica delle aree interessate. Il servizio è stato disposto dopo le decisioni assunte dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di contrastare reati predatori, spaccio e altre forme di illegalità diffusa, compresi gli episodi che coinvolgono giovani. «Sono 18 le operazioni interforze svolte sino a oggi», ha dichiarato il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, annunciando la prosecuzione dei controlli nei quartieri periferici della città.
