Ossona, 13 anni per girare 2 camini. Modificati i camini della Cta dopo l’intervento della Prefettura
A Ossona i camini della Cta di viale Europa sono stati modificati dopo anni di contestazioni e l’intervento della Prefettura su una pratica rimasta a lungo irrisolta. Gli sbocchi, che in precedenza erano rivolti verso il basso, nei giorni scorsi sono stati sostituiti e ora puntano verticalmente verso l’alto. La modifica risponde almeno a una delle contestazioni avanzate nel corso degli anni dai residenti della zona, in particolare da Castrese Tufo, che abita vicino all’insediamento produttivo.
La questione dell’orientamento dei camini viene segnalata da almeno 13 anni. Il più ampio confronto relativo a rumori e polveri provenienti dall’attività industriale, secondo quanto riferito da Tufo, è iniziato ancora prima e prosegue da circa 22 anni. Nel tempo sono state inviate al Comune lettere, segnalazioni e diffide. Nonostante le proteste dei vicini e i richiami al Regolamento edilizio comunale, la posizione degli sbocchi non era stata modificata. Nel 2024 Tufo aveva inoltre commissionato una perizia tecnica a proprie spese.
Secondo quella relazione, richiamata anche nell’esposto presentato alle istituzioni, i due punti di emissione avrebbero dovuto svilupparsi verticalmente e raggiungere un’altezza di almeno tre metri superiore al colmo dei tetti degli edifici circostanti. La contestazione riguardava quindi sia la direzione degli scarichi sia la loro altezza complessiva.
🏛️ L’esposto e la richiesta della Prefettura
Lo scorso febbraio Tufo ha presentato un nuovo esposto alla Prefettura di Milano, segnalando la presunta inerzia del Comune e chiedendo una verifica sugli atti e sull’applicazione delle disposizioni richiamate nella perizia. La Prefettura ha successivamente scritto alla segretaria comunale di Ossona, chiedendo tutti gli elementi utili alla valutazione del caso, la documentazione relativa ai camini e informazioni sulle iniziative adottate o programmate dagli uffici comunali.
La vicenda era stata raccontata da Co Notizie – News Zoom lo scorso 27 aprile. Pochi giorni dopo, il 7 maggio, il consigliere comunale di opposizione Sergio Garavaglia, capogruppo di Insieme per Ossona, ha presentato un’interpellanza per conoscere lo stato della pratica e il contenuto della risposta inviata dal Comune alla Prefettura. La risposta del sindaco Giovanni Venegoni è arrivata con protocollo del 9 giugno. Al consigliere non è stata consegnata la copia della comunicazione trasmessa alla Prefettura. Il sindaco ha riferito che la nota era stata inviata e che conteneva informazioni sullo stato dei luoghi e sulle azioni concrete già intraprese o ancora da intraprendere. Nella stessa risposta Venegoni ha respinto «ogni tentativo di strumentalizzare i normali flussi burocratici a fini di pura polemica politica». Garavaglia ha contestato quelle parole, rivendicando il diritto della minoranza di chiedere documenti e chiarimenti sull’attività amministrativa.
🏭 I camini ora puntano verso l’alto
Nei giorni scorsi è arrivato il cambiamento visibile. I terminali dei camini della Cta sono stati modificati e gli sbocchi, anziché essere orientati verso il basso, ora si sviluppano verticalmente. Rimane però da verificare se, oltre alla direzione, siano state rispettate anche le altezze indicate dalla normativa e richiamate nella perizia del 2024. Al momento non è stata resa pubblica una relazione tecnica conclusiva che certifichi la completa conformità dell’impianto.
La successione degli avvenimenti è comunque significativa. Per anni le segnalazioni non avevano prodotto la modifica richiesta. Dopo l’esposto, la richiesta di chiarimenti della Prefettura, la risposta del Comune e l’interpellanza dell’opposizione, i camini sono stati cambiati. L’intervento della Prefettura ha quindi rappresentato il passaggio decisivo per riaprire formalmente la pratica e ottenere un risultato concreto. Non è però ancora disponibile un atto pubblico che permetta di affermare se la modifica sia stata ordinata direttamente dalla Prefettura, prescritta dal Comune oppure decisa autonomamente dall’azienda dopo le verifiche avviate. I camini , però ora guardano verso il cielo. Resta soprattutto una domanda amministrativa: perché un intervento realizzato in pochi giorni non è arrivato negli almeno 13 anni precedenti? Per chiudere definitivamente la vicenda servono ora la pubblicazione della risposta inviata al prefetto e una verifica tecnica sulle altezze dei nuovi camini.
