Socs, Via Celoria sgomberato. Operazione coordinata dalla Prefettura
A Milano la Prefettura ha coordinato lo sgombero degli spazi universitari occupati in via Celoria: sedici persone sono state denunciate al termine dell’operazione. L’intervento è stato eseguito nella mattinata di oggi all’interno di un immobile del Dipartimento di Biologia e Chimica dell’Università degli Studi di Milano, nel quartiere Città Studi. Gli spazi erano occupati abusivamente dall’ottobre del 2024 e venivano utilizzati dal Collettivo universitario Socs, acronimo di Settore Occupato Città Studi, insieme ad appartenenti alla cosiddetta “Acampada per l’intifada studentesca” e a esponenti di Extinction Rebellion Milano.
La decisione di procedere con lo sgombero è stata assunta nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, anche in seguito alle richieste presentate dall’Università Statale per ottenere nuovamente la piena disponibilità dei locali. Le operazioni sono state coordinate dalla Prefettura di Milano e condotte dalla Questura. All’intervento hanno partecipato anche i carabinieri, la Polizia locale di Milano, i vigili del fuoco, il personale di Atm e i soccorritori dell’Agenzia regionale emergenza urgenza. La presenza dei diversi enti ha consentito di seguire sia le fasi dello sgombero sia le successive attività necessarie per controllare e mettere in sicurezza l’edificio.
👮 Sedici persone denunciate dopo lo sgombero
Al termine degli accertamenti, sedici persone sono state denunciate all’Autorità giudiziaria per il reato previsto dall’articolo 633 del Codice penale, relativo all’invasione di terreni o edifici. Secondo quanto comunicato dalla Prefettura di Milano, durante i controlli effettuati all’interno dell’immobile è stato inoltre trovato materiale riconducibile all’area anarchica. È stato rinvenuto anche materiale propagandistico che, secondo quanto riportato nella nota prefettizia, incitava alla violenza. L’intervento si è concluso con la liberazione degli ambienti universitari. Subito dopo l’uscita degli occupanti sono iniziate le operazioni destinate a rendere nuovamente sicuro lo stabile. Gli interventi prevedono la chiusura e la protezione degli accessi, con l’obiettivo di impedire nuovi ingressi e altre occupazioni abusive.
🏛️ Gli spazi tornano all’Università Statale
La messa in sicurezza rappresenta l’ultimo passaggio dell’operazione coordinata dalla Prefettura. Una volta completati i controlli e gli eventuali interventi di ripristino, l’Università degli Studi di Milano potrà tornare a utilizzare pienamente l’immobile. La richiesta dell’Ateneo era stata portata all’attenzione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. In quella sede sono state definite le modalità dello sgombero e il coordinamento tra le forze dell’ordine, gli enti di soccorso e gli organismi coinvolti. L’occupazione, iniziata nell’ottobre del 2024, si è quindi conclusa dopo quasi due anni. La posizione delle sedici persone denunciate sarà ora valutata dall’Autorità giudiziaria, mentre proseguono le attività per restituire definitivamente gli spazi alle funzioni universitarie.
