Palazzo Lombardia, musica per Kigali: pubblico numeroso al concerto di Gente in Comune
A Palazzo Lombardia la musica ha riempito domenica sera l’Auditorium Testori per sostenere i giovani di Kigali. Pubblico numeroso per il concerto di Gente in Comune, con una partecipazione arrivata anche dall’Ovest Milanese: da Ossona è partito un pullman diretto alla serata benefica. Sul palco la formazione composta da amministratori, ex amministratori e musicisti ha alternato brani italiani e internazionali, mentre sul grande schermo scorrevano immagini e riferimenti al progetto Hub Music Lab.
L’apertura è stata affidata a “Vento del Nord”, poi sono arrivati altri brani, tra cui “California”. Nel corso della serata spazio anche a Enzo Jannacci e, nel finale, a “La vita l’è bela” di Cochi e Renato. Tra i momenti simbolici anche l’Inno dei Comuni italiani, scritto da Sergio Garavaglia. La musica è stata però soltanto una parte della serata. L’obiettivo era raccogliere fondi per sostenere un progetto destinato ai giovani dell’Arcidiocesi di Kigali, in Ruanda, attraverso la formazione musicale e tecnica.
🎶 Il messaggio di Fontana: «Un’iniziativa di alto valore educativo e sociale»
Durante la serata Sergio Garavaglia ha letto il messaggio inviato dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, impossibilitato a partecipare per impegni istituzionali. «Desidero tuttavia esprimere il mio più vivo apprezzamento per un’iniziativa di alto valore educativo e sociale», ha scritto Fontana, sottolineando la capacità del progetto di offrire ai giovani dell’Arcidiocesi di Kigali «concrete opportunità di formazione e di crescita attraverso la musica». Nel messaggio il presidente della Regione ha inoltre richiamato la dimensione della cooperazione, definendo il progetto «pienamente coerente con l’obiettivo di essere protagonisti nell’attuazione del Piano Mattei».
È stato questo uno dei passaggi che ha dato alla serata un significato ulteriore rispetto al concerto: non solo raccogliere fondi, ma costruire competenze. Il progetto prevede infatti spazi attrezzati e un percorso destinato inizialmente a cento giovani, chiamati a imparare non soltanto a suonare, ma anche gli aspetti tecnici e organizzativi necessari alla realizzazione degli eventi musicali. La risposta del pubblico al Testori ha accompagnato una serata costruita sulla musica ma con un obiettivo concreto. Per Ossona, anche la partenza del pullman verso Milano ha rappresentato un segnale della partecipazione del territorio a un progetto nato anche grazie all’impegno di Sergio Garavaglia e di Gente in Comune.
