VareseCronaca Lombardia

Varano Borghi, Elia Del Grande ritrovato dai carabinieri di Gallarate

Questo pomeriggio , intorno alle 13.30 una radiomobile dei carabinieri di Gallarate ha fermato e arrestato Elia Del Grande. L’uomo stava percorrendo la strada provinciale 18 a Varano Borghi, non lontano da Cadrezzate. Elia del Grande si era allontanato il giorno di Pasqua dalla Casa di Lavoro di Alba, in Piemonte, dove era stato collocato dopo la cattura che aveva messo fine alla sua prima fuga. La notizia della nuova cattura è arrivata nel primo pomeriggio di oggi, 8 aprile.

Inserzioni

I militari della Compagnia di Gallarate lo hanno rintracciato nel comune varesino e lo hanno bloccato al termine di un controllo finito con un tentativo di fuga. Si chiude così, almeno per ora, la ricerca che da due giorni teneva alta l’attenzione anche nell’area dei laghi di Varese e a Cadrezzate, il paese dove Del Grande è cresciuto, dove ha compiuto la strage che lo ha portato alla condanna ,e dove era già tornato dopo la fuga del novembre scorso.

Inserzioni

Quando è stato intercettato dai carabinieri Elia Del Grande era alla guida di una Fiat 500 risultata rubata al cimitero della frazione Lentate di Sesto Calende. La pattuglia lo ha incrociato lungo la Sp 18, a Varano Borghi. L’auto risultava rubata poco lontano, e l’hanno notata subito, riconoscendo anche l’autista. Quando i militari hanno provato a fermarlo, l’uomo ha tentato di nascondersi infilando l’auto nella strada di accesso a un’abitazione privata.

Inserzioni

A quel punto i carabinieri lo hanno raggiunto e ne hanno bloccato l’uscita con le auto di servizio. Uno dei carabinieri si è quindi avvicinato al lato del guidatore, ha aperto la portiera e ha intimando all’autista di scendere, cercando nel contempo di prendere le chiavi di accensione. Del Grande ha però tentato un’ultima disperata manovra con la machina, che ha avuto uno scatto. Il carabiniere si è fatto male, in modo lieve. Del Grande stato subito bloccato e su indicazione della Procura di Varese, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali e portato nel carcere di Varese.

🚔 L’auto rubata e il tentativo di sparire ancora

L’allontanamento risaliva alla giornata di Pasqua. Del Grande, 50 anni, non era rientrato nella struttura di Alba dove si trovava in misura di sicurezza. Le ricerche si erano concentrate fin da subito tra il Piemonte e la provincia di Varese con un’attenzione particolare alla zona di Cadrezzate con Osmate e dei laghi, proprio perché già nella fuga dell’autunno 2025 l’uomo era riapparso nel suo territorio d’origine. Sul fatto che oggi stesse effettivamente tornando a Cadrezzate, però, al momento non risultano conferme ufficiali: resta una possibilità legata al luogo del fermo e ai precedenti più recenti, ma non un elemento messo nero su bianco dagli investigatori.

Del Grande era stato infatti rintracciato a Cadrezzate il 13 novembre 2025, dopo tredici giorni di latitanza seguiti alla fuga dalla casa lavoro di Castelfranco Emilia, dove era stato collocato sul finire della lunga condanna penale. A Cadrezzate nel 1998 aveva ucciso a fucilate il padre, la madre e il fratello in quella che venne ribattezzata la “strage dei fornai”. Sembra che la motivazione fosse nel fatto che la famiglia si opponeva al suo matrimonio con una ragazza di Santo Domingo.

Per quel triplice omicidio è stato condannato in via definitiva a 30 anni. Ne ha scontati 28. Dopo la precedente evasione, il Tribunale di Sorveglianza di Torino aveva stabilito la permanenza in casa lavoro fino al 13 aprile 2026, ritenendolo ancora sottoposto a misura di sicurezza, e socialmente pericoloso. Non era rientrato dal permesso pasquale, dopo essere andato ad aiutare a un pranzo pasquale ad una mensa dei poveri della Caritas.

Avatar photo

Redazione CNNZ

La Redazione di Co Notizie news Zoom è composta dal gruppo di giornalisti, collaboratori e volontari con esperienza sul campo, specializzati in cronaca nera, nelle emergenze, in protezione civile e in informazione locale. Gli articoli firmati “Redazione CNNZ” sono frutto di un lavoro collettivo, scritto e verificato a più mani. Ogni informazione è controllata da almeno due redattori, e ogni dettaglio viene confrontato con fonti ufficiali o dirette. Le firme personali sono utilizzate per inchieste e articoli che contengono opinioni. La firma “Redazione CNNZ” appare quando l'articolo nasce da un lavoro congiunto.

Commenti, repliche e rettifiche. Scrivi qui quello che hai da dire