Tentato omicidio in via Giambellino: accoltella il coinquilino con 11 colpi e fugge in Spagna
Ha inferto undici fendenti al coinquilino, poi è sparito nel nulla. Ma la fuga è durata poco: i poliziotti del commissariato Lorenteggio lo hanno rintracciato in Spagna e arrestato grazie a un Mandato di Arresto Europeo. Il protagonista è un 29enne marocchino, accusato di tentato omicidio ai danni di un connazionale di 37 anni. L’aggressione è avvenuta lo scorso 3 aprile in un appartamento nel quartiere Giambellino-Lorenteggio, a Milano.
Undici coltellate alla testa, alle spalle e alle braccia
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Commissariato Lorenteggio, quel giorno il 29enne avrebbe preso un coltello da cucina e colpito il coinquilino in varie parti del corpo: braccia, testa e spalle. Non sarebbe emerso alcun motivo apparente alla base del gesto. Una violenza improvvisa e brutale, che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.
Il 37enne, nonostante le gravi ferite, è riuscito a sopravvivere. Intanto l’aggressore era già in fuga. Uscito dall’appartamento, aveva fatto perdere subito le sue tracce.
La caccia all’uomo: rintracciato in Spagna
La Polizia locale ha cercato per mesi e infine lo ha identificato e ha confermati che aveva lasciato il territorio italiano. Grazie al lavoro degli agenti e alla cooperazione internazionale, il 15 luglio è stato arrestato in Spagna. Nei suoi confronti era stato emesso un Mandato di Arresto Europeo.
L’uomo è attualmente detenuto in attesa dell’estradizione verso l’Italia. Il Gip di Milano ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere con ordinanza emessa il 10 aprile scorso. L’accusa è di tentato omicidio, ma si attende ora il completamento della procedura per poterlo riportare a Milano e sottoporlo a processo.
Il precedente: una convivenza esplosiva
L’aggressione sarebbe maturata in un contesto abitativo complicato. I due uomini condividevano lo stesso appartamento nel Giambellino. I vicini avrebbero parlato di frequenti litigi, ma nulla lasciava immaginare un’escalation simile. La sera del 3 aprile, però, qualcosa è esploso: in pochi minuti, l’aggressione e poi la fuga.
Il ferito era stato soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale, dove i medici avevano riscontrato diverse ferite da arma da taglio. È sopravvissuto per miracolo.



