Residuo fiscale di Magenta all’ospedale

Magenta – Un cartello, un blitz informativo sul residuo fiscale della Lombardia, è apparso davanti all’ospedale informa che Roma rapina a Magenta, ogni anno, 129 milioni di Euro.

cartello lombardia autonoma residuo fiscale magentaNon è difficile intuire che chi sta appendendo questi cartelli, nei paesi dell’alto milanese abbia iniziato la campagna referendaria per la Lombardia autonoma che dovrebbe svolgersi nei prossimi mesi. Li si potrebbe definire dei blitz informativi sul residuo fiscale della Lombardia e sono firmati da uno slogan. Lombardia autonoma. E’ facile anche capire che la parola Roma non individua i cittadini della città di Roma, ma piuttosto lo Stato Centrale italiano, il governo Renzi, cui i cittadini di Magenta pagano le tasse e che se ne trattiene, a Roma, una quta sproporzionata: 129 milioni di euro ogni anno. Il residuo fiscale dell’intera Lombardia supera i 50 miliardi di euro ogni anno e Magenta contribuisce con questa cifra spaventosa. Cosa si potrebbe fare a Magenta con solo la metà di questi soldi a bilancio? Quante famiglie si potrebbero aiutare, a quanti anziani si potrebbe pagare la casa di riposo o la badante a casa loro? E con la restante metà che rimane nelle mani degli imprenditori, quante aziende aprirebbero per dare lavoro a chi non ce l’ha?  Chi vuol conoscere altri dati sul residuo fiscale può leggere gli articoli del vicepresidente del Consiglio Fabrizio Cecchetti, qui su Cronaca Ossona come Le ragioni della Lombardia. Il peso dello stato italiano.

In questa settimana questo genere di blitz informativi sono apparsi a Magenta, a Boffalora, a Marcallo con Casone, a Bernate, a Castano Primo, e in molti altri Comuni dell’Altomilanese. Sono appesi alle bacheche comunali, ai muri, alle fermate dell’autobus,vicino alle scuole e in ogni luogo dove possano essere facilmente visti dalle persone ceh pasano. Ogni cartello indica la quota di residuo fiscale della Lombardia che riguarda il comune ma la cifra è in realtà più alta perchè al computo mancano le tasse comunali che finiscono a Roma e non tornano più indietro. Per Ossona potrebbe essere adattissimo, invece, un bel lenzuolo da appendere alla torre dell’acquedotto. Tanto si può fare e si sa che al venerdì mattina la torre è aperta e non è vietato salirci.
Mi raccomando però, questo non è un suggerimento, ma è una provocazione. Speriamo che nessuno cerchi di picchiarmi per averlo suggerito. Nell’attesa delle prossime botte, borsettate, o colpi con altri oggetti,  mi informerò per sapere esattamente a quanto ammonta il residuo fiscale pagato dai cittadini di Ossona e di Casorezzo. Per il momento, provocatoriamente, di comunico che la Regione Lombardia versa allo stato centrale italiano 1700 euro al secondo. Ogni secondo

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2336 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.