Azzurra salvata dalla culla per la vita
Abbiategrasso – La notte del 13 aprile una neonata di pochi giorni è stata lasciata nella culla per la vita dell’ospedale di Abbiategrasso. I volontari della Croce Azzurra che l’hanno soccorsa hanno scelto per lei il nome Azzurra. Ora sta bene e tutti sono felici per il suo arrivo e per la scelta della sua mamma di salvarle la vita. E’ il primo caso ad Abbiategrasso. La mamma ha 10 giorni per ripensarci, poi per la piccola Azzurra inizieranno le procedure dell’adozione.

La culla per la vita di Abbiategrasso al centro per la Vita è stata donata nel 2009 dall’ingegner Guido Bernardi e da sua moglie Silvana ed è la prima volta che accoglie un bambino. L’allarme cui la culla è collegata era suonato altre volte, ma si era sempre trattato di scherzi o di persone che volevano dare un aiuto e vi avevano lasciato delle scatole di latte in polvere per neonati.
“Questa volta la culla è entrata in funzione per una piccola vita e ha svolto il suo servizio di estremo ma sicuro luogo di accoglienza pensato al gesto di disperazione. Ha permesso ad una mamma di lasciare anonimamente ma in sicurezza la sua bambina. A d Azzurra, bellissima bambina che con emozione abbiamo abbracciato e coccolato, auguriamo una vita piena di ogni bene. Alla sua mamma va il nostro pensiero affettuoso e la nostra riconoscenza per aver voluto salva la vita della sua bimba che, don dolore e pena, lascia ora alla cura di altri. ” Il comunicato di Tea Ceni Longoni e delle volontarie del Centro di Aiuto alla Vita è commovente, e continua informando che si possono trovare le volontarie nei 3 ospedali, Abbiategrasso Magenta e Rho, dove supportano quelle mamme in gravidanza o che hanno appena avuto dei bambini e si trovano in condizioni difficili. Aiutare la vita significa anche non giudicare quelle mamme che decidono di non interrompere la gravidanza e partoriscono un bambino non cercato e non voluto, e poi lo danno in adozione.

