Milano, scontri al corteo: 16 arresti, 22 denunce e 104 operatori soccorsi
Sabato 17 ottobre il centro di Milano è stato il teatro di violenti scontri durante il corteo partito da piazza Duomo con circa 5mila partecipanti. Il bilancio diffuso successivamente dalla Questura è di 16 arresti, 22 denunce e 104 operatori delle forze dell’ordine che hanno fatto ricorso alle cure mediche. La manifestazione, indetta dal Movimento Italia in Piazza, era diretta verso piazzale Cimitero Monumentale. Secondo la ricostruzione della Questura, all’interno del corteo era presente una componente eterogenea e numerosi giovani, alcuni vestiti di nero e con il volto coperto. I primi disordini sono scoppiati all’altezza di via Broletto, dove sono iniziati i lanci di oggetti contro le forze dell’ordine. La Questura stima in almeno 2mila i giovani coinvolti nelle successive azioni violente. Sono state innalzate barricate, appiccati fuochi e compiuti ripetuti attacchi contro gli agenti. Le forze dell’ordine hanno risposto con cariche di alleggerimento e con l’utilizzo di lacrimogeni. Nel corso degli scontri un’auto dei Carabinieri è stata assalita con spranghe e gravemente danneggiata. Diversi esercizi commerciali sono stati danneggiati e saccheggiati e in un caso è stato aggredito anche il personale addetto alla sicurezza di un locale privato.
🚑 Venticinque feriti trasportati negli ospedali
La violenza ha trasformato il centro di Milano anche in un vasto scenario di soccorso. Nella serata di sabato il bilancio sanitario era di 25 persone ferite durante gli scontri e trasportate negli ospedali milanesi: dieci appartenevano alle forze dell’ordine. Nessuno è stato trasportato in codice rosso. Undici feriti sono stati portati al Niguarda, sei al Policlinico, cinque al Fatebenefratelli, due al San Giuseppe e uno alla Clinica Città Studi.
Le singole missioni di soccorso mostrano quanto esteso sia stato il dispositivo sanitario nelle zone interessate dagli incidenti. Alle 16.52 in via Giuseppe Verdi due ambulanze sono intervenute per un’aggressione che ha coinvolto due uomini; pochi minuti dopo, in via dell’Orso, un altro evento violento ha richiesto l’intervento dei soccorritori. Alle 17.06 in piazza Cordusio risultavano impegnate più ambulanze e mezzi di soccorso avanzato, con diversi trasporti in ospedale. Alle 17.58 in piazza Duomo una 21enne è stata soccorsa per un’intossicazione da gas o fumi e trasportata in ospedale. Alle 18.09, sempre in piazza Duomo, per un’aggressione sono state mobilitate numerose ambulanze e un mezzo di soccorso avanzato, con almeno un trasporto in codice giallo al Policlinico.
Le singole schede degli interventi non permettono di stabilire quali pazienti appartenessero alle forze dell’ordine e quali agli altri feriti, ma bisogna dire che l’impegno cui è stato sottoposto il sistema 112 ha resistito più che bene, ma anche che i soccorritori hanno dovuto lavorare in una situazione di continuo pericolo per la loro incolumità, proprio a causa dei 2000 aggressori che si spostavano nel centro città.
🚔 Barricate e scontri fino alle 22.30
Il dispositivo di ordine pubblico predisposto dalla Questura, con Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia locale, ha dovuto fronteggiare altri episodi di vandalismo in corso Italia e via Torino. Transenne, cestini e fioriere sono stati trascinati in mezzo alla carreggiata per formare barricate. Gli scontri e i danneggiamenti sono proseguiti, secondo la ricostruzione della Questura, fino alle 22.30.
Al termine degli incidenti 72 persone sono state accompagnate in Questura. Sedici sono state arrestate e 22 denunciate, a vario titolo, per devastazione e saccheggio e resistenza a pubblico ufficiale. Per 19 giovani, dei quali 13 indagati e sei arrestati, è stato inoltre notificato l’avviso di avvio del procedimento amministrativo per l’eventuale Daspo urbano. In 12 casi il procedimento comprende anche il foglio di via dal Comune di Milano, mentre per una persona è previsto anche il procedimento relativo al divieto di accesso alle manifestazioni sportive “Fuori Contesto”.
Il bilancio diffuso il giorno successivo dalla Questura fotografa una fase successiva rispetto ai primi dati sanitari: 104 operatori delle forze dell’ordine hanno fatto ricorso alle cure mediche, dato definito ancora parziale, mentre durante la manifestazione altre 13 persone hanno fatto ricorso, a vario titolo, a cure mediche. I due dati sono stati rilevati in momenti differenti e non sono quindi direttamente sovrapponibili. La Digos sta proseguendo gli accertamenti per identificare altri eventuali responsabili dei disordini e dei danneggiamenti.
🏛️ Cecchetti: «Chi danneggia deve risarcire»
Mentre gli incidenti erano ancora in corso è intervenuto anche Fabrizio Cecchetti, deputato lombardo della Lega e segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera. Cecchetti ha definito inaccettabili il lancio di sassi contro le forze dell’ordine e i danneggiamenti e ha sostenuto che chi provoca danni durante le manifestazioni debba risarcirli personalmente. Il deputato ha inoltre proposto l’introduzione di una cauzione obbligatoria a carico di chi organizza manifestazioni e cortei.
