Arese, sequestro di persona. 19enne incappucciato e minacciato con un machete: arrestati 4 minorenni
Quattro minorenni sono stati arrestati dai carabinieri ad Arese con l’accusa di aver sequestrato e rapinato un 19enne, minacciando di ucciderlo. La vicenda è iniziata nella serata di mercoledì 5 agosto all’interno del parco Blu di viale Sempione. Secondo quanto ricostruito dai militari, il gruppo, composto dai quattro arrestati e da altri giovani ancora da identificare, si è avvicinato a due amici italiani di 19 anni. I ragazzi avrebbero minacciato entrambi con un machete, per poi trascinare via con la forza uno dei due coprendogli il volto. All’amico hanno ordinato di procurare loro della droga, sostenendo che altrimenti avrebbero ucciso l’ostaggio.
🚔 La corsa alla caserma e le ricerche dei carabinieri
Il 19enne rimasto libero non ha eseguito l’ordine ricevuto. È corso invece alla stazione dei carabinieri di Arese e ha raccontato quanto era appena accaduto. I militari della stazione, affiancati dalla Sezione Radiomobile della Compagnia di Rho, hanno raccolto le sue dichiarazioni e analizzato il telefono cellulare. Gli accertamenti hanno permesso di individuare un secondo parco pubblico nel quale era stato portato l’amico. Quando sono arrivati, i carabinieri hanno trovato il giovane con un sacchetto di plastica sulla testa, ferite in diverse parti del corpo e senza gli effetti personali che aveva con sé. Il 19enne è stato messo in salvo e accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Garbagnate Milanese, dove è stato dimesso con una prognosi di sei giorni.
⚖️ 4 minorenni portati al Beccaria
Gli aggressori hanno tentato di allontanarsi nelle strade vicine, ma quattro di loro sono stati individuati e bloccati. Si tratta di un ragazzo di 15 anni, uno di 16 e due 17enni, tutti nati in Italia. I quattro sono stati arrestati in flagranza con le accuse di sequestro di persona a scopo di estorsione e rapina in concorso, porto abusivo d’arma e lesioni. Su disposizione della Procura per i minorenni di Milano sono stati condotti nell’istituto penale minorile Cesare Beccaria. Le indagini proseguono per identificare gli altri giovani coinvolti e ricostruire quanto è avvenuto prima dell’incontro nel parco e del sequestro.

La nazionalità dei genitori di queste “perle” del futuro??
La nazionalità non la conosciamo…ma il modo di fare è tipico dei maranza