Abbiategrasso, crisi BCS: Cecchetti porta il caso al Governo
La crisi della BCS di Abbiategrasso arriva in Parlamento con un’interrogazione presentata dall’onorevole Fabrizio Cecchetti al Governo. Il deputato lombardo della Lega ha chiesto l’intervento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero del Lavoro per seguire da vicino una vertenza che riguarda una delle realtà industriali storiche del territorio.
Al centro dell’iniziativa ci sono il futuro produttivo dell’azienda, la tutela dei lavoratori e la necessità di aprire un tavolo di crisi ufficiale. BCS, per Abbiategrasso e per il comprensorio, non è solo una fabbrica: è un pezzo di storia industriale, con competenze e professionalità costruite in decenni di attività.
🏭 La vertenza BCS entra nell’agenda del Governo
Cecchetti ha spiegato di aver presentato l’interrogazione ai ministri competenti perché la situazione coinvolge “centinaia di lavoratori e le loro famiglie”. La richiesta è quella di un intervento immediato, con un tavolo istituzionale che permetta di monitorare l’evoluzione della crisi e accompagnare un possibile rilancio.
Il punto politico e territoriale sollevato dal deputato è chiaro: Abbiategrasso e il territorio non possono permettersi di perdere uno dei principali presidi industriali della zona. Per questo, secondo Cecchetti, servono strumenti concreti per salvaguardare la continuità produttiva, mantenere i livelli occupazionali e favorire l’arrivo di nuovi investitori.
🏛️ Cecchetti: “Difendere il lavoro significa difendere il territorio”
“Difendere il lavoro significa difendere il territorio”, ha dichiarato Fabrizio Cecchetti, deputato lombardo della Lega e Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati. Nel suo intervento ha richiamato il valore industriale della BCS e la necessità che le istituzioni non restino spettatrici.
La presa di posizione porta la vertenza su un piano nazionale e dà una sponda istituzionale ai lavoratori e al territorio. Ora la richiesta è che il Governo apra un confronto formale, con l’obiettivo di non disperdere produzione, competenze e occupazione.
