Quando l’arte “fa servizio”: il Duomo di Flycat arriva in Questura
A Milano, in vista di Milano Cortina 2026, la Questura ha ricevuto in dono un dipinto dell’artista Flycat: un gesto culturale che accompagna la preparazione alla sicurezza dei Giochi e racconta, a modo suo, l’identità della città.
L’opera è stata consegnata nei giorni scorsi ed è stata presentata come parte di quelle iniziative “di contesto” che affiancano il lavoro operativo legato al grande evento. Il quadro si intitola Ascesa Cæleste e nel comunicato viene descritto come una sorta di pala d’altare contemporanea, pensata per integrarsi con l’architettura esistente e valorizzare gli spazi della Questura.
👮♂️ Un’opera “site-specific” per la casa della sicurezza
Secondo le descrizioni, il lavoro gioca sul dialogo tra luce e forma, geometria e colore, con un riferimento centrale a Milano: il Duomo, indicato come simbolo di equilibrio tra tradizione e progresso. Un dettaglio ricorrente è l’oro della Madonnina, richiamato idealmente alla fiamma olimpica e letto come segno di continuità e ispirazione. L’intento dichiarato è quello di farne un simbolo di impegno, identità e “rinascita”, collegandolo al ruolo della Polizia di Stato e della Questura come presìdi di sicurezza e legalità a tutela della città e dell’evento sportivo.
🎨 La voce dell’artista: “Un dono per ricambiare”
Flycat, al secolo Luca Massironi, nato a Milano, ha spiegato di aver vissuto l’opera come un dono legato a un luogo che, per molti milanesi, è “una grande casa”: “credo che, per la stragrande maggioranza di chi vive a Milano, il Duomo abbia da sempre rappresentato una grande casa, un luogo in cui sentirsi accolti; averlo riprodotto (…) l’ho vissuto come un vero e proprio dono”. L’artista viene indicato tra i pionieri del writing italiano: attivo dalla metà degli anni Ottanta, nel tempo ha costruito un percorso riconosciuto anche in ambito internazionale.


