Economia e lavoro

INPS, arretrati INAIL alle cooperative sociali agricole: botte da 40mila euro a chi trova lavoro ai disabili

Una richiesta da circa 40mila euro, da regolarizzare in trenta giorni, è arrivata a una cooperativa sociale agricola che impiega persone con disabilità nel giardinaggio e nella manutenzione del verde. Il caso è stato segnalato a CO Notizie da una fonte verificata. Il nome della cooperativa non viene pubblicato per tutelare la realtà coinvolta e i suoi lavoratori. Il problema riguarda quote INAIL che negli anni precedenti non erano state inserite dall’INPS nei conteggi contributivi relativi ad alcuni lavoratori svantaggiati. La cooperativa aveva quindi versato quanto risultava dovuto sulla base delle richieste ricevute. Ora quelle somme vengono recuperate retroattivamente. Nella comunicazione ricevuta viene riconosciuto che il mancato conteggio è derivato dalle procedure dell’Istituto e, proprio per questo, non vengono richiesti interessi. Resta però il capitale da versare, con un impatto che per una cooperativa sociale può essere molto pesante.

Inserzioni

⚠️ Non è un caso isolato: altre cooperative hanno ricevuto le lettere

La vicenda non riguarda soltanto la cooperativa di cui conosciamo il caso. Confcooperative Terre d’Emilia ha segnalato che diverse sedi INPS hanno inviato provvedimenti analoghi a cooperative sociali con posizioni previdenziali agricole. Il problema riguarda in particolare lavoratori svantaggiati per i quali, nelle denunce contributive, veniva utilizzato uno specifico codice. Secondo la ricostruzione di Confcooperative, le procedure informatiche dell’INPS avrebbero azzerato anche la quota INAIL, nonostante questa restasse dovuta. Le cooperative avrebbero quindi regolarmente dichiarato i lavoratori e pagato gli importi calcolati e richiesti dall’Istituto, senza avere la possibilità di accorgersi che una parte della contribuzione non era stata tariffata.

Inserzioni

Adesso l’INPS sta recuperando le somme relative ai periodi ancora esigibili. Nei casi segnalati non vengono applicate le conseguenze previste per chi omette volontariamente i contributi, proprio perché l’errore non viene attribuito alle imprese. Il pagamento, tuttavia, rimane dovuto. La possibilità di ottenere una rateizzazione può rappresentare una strada per le cooperative interessate, ma resta il problema di una spesa improvvisa che può raggiungere decine di migliaia di euro.

Inserzioni

♿ Il conto pesa su chi crea lavoro per le persone con disabilità

Nel caso arrivato alla redazione si tratta di una cooperativa sociale agricola nella quale persone con disabilità lavorano nel giardinaggio e nella manutenzione del verde. Sono realtà che hanno una funzione diversa da quella di un’impresa ordinaria. Il loro obiettivo è anche consentire l’inserimento lavorativo di persone che, per disabilità fisiche, sensoriali, cognitive o altre condizioni di fragilità, incontrano maggiori difficoltà nel competere sul mercato del lavoro tradizionale.

I lavoratori ricevono uno stipendio e svolgono attività produttive reali, ma la cooperativa deve contemporaneamente sostenere i costi dell’organizzazione, dell’accompagnamento e degli adattamenti necessari per permettere a ciascuno di lavorare secondo le proprie capacità. Per questo una richiesta improvvisa nell’ordine dei 40mila euro può incidere in modo significativo sui conti di una struttura che deve già conciliare sostenibilità economica e finalità sociale. Secondo quanto segnalato da Confcooperative, la procedura di calcolo è stata successivamente corretta dall’INPS. Il problema resta quindi quello degli anni precedenti, per i quali ora vengono richiesti gli arretrati.

📄 Trenta giorni per pagare o contestare i conteggi

Le cooperative che ricevono i provvedimenti devono innanzitutto verificare che il ricalcolo sia corretto e che gli importi richiesti corrispondano effettivamente ai lavoratori e ai periodi interessati. Il termine indicato nei provvedimenti è di trenta giorni. Confcooperative sta seguendo la questione anche a livello nazionale e ha richiamato l’attenzione sulla necessità di evitare che un errore dell’Istituto si trasformi in una difficoltà finanziaria insostenibile per realtà che svolgono una funzione sociale. Nel caso segnalato alla redazione il paradosso è evidente: la cooperativa non avrebbe omesso dichiarazioni né versamenti richiesti. Ha pagato negli anni quanto risultava dai conteggi dell’INPS. Ora deve trovare circa 40mila euro per una quota che quelle stesse procedure non avevano calcolato.

Inserzioni
Scegli CO Notizie tra le tue fonti preferite su Google
Se leggi spesso le nostre notizie, puoi indicare a Google che CO Notizie è una delle fonti di cui ti fidi. In questo modo potrai trovare più facilmente i nostri articoli tra le Notizie principali e nelle ricerche pertinenti.
Aggiungi CO Notizie alle tue fonti preferite
Il link apre direttamente la pagina ufficiale di Google dedicata alle Fonti preferite.
Avatar photo

Ilaria Maria Preti

Giornalista e direttore responsabile di Cronaca Ossona – Co Notizie News Zoom e di Beauty-Online.it. Mi occupo principalmente di cronaca nera, territorio e informazione locale nell’area dell’Altomilanese e di Milano. Dirige e coordina progetti editoriali digitali, con particolare attenzione alla produzione di contenuti e allo sviluppo dell’informazione online. Ho iniziato giovanissima e ho maturato oltre 30 anni di esperienza tra radio e televisione, anche come speaker.

Commenti, repliche e rettifiche. Scrivi qui quello che hai da dire