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Cuore Freddo a Milano. Il 118 contro il tempo a Molino Dorino

Ieri sera, alle 19.18, dei passanti hanno chiamato il 112 per un uomo, piuttosto giovane, che dimostrava dei disturbi, probabilmente legati alla sfera psichiatrica, ed era sdraiato per terra sotto la pensilina del parcheggio di moto e biciclette, alla fermata della metropolitana di Molino Dorino, sulla linea rossa, a Milano. La centrale operativa ha inviato sul posto un’ ambulanza di Astra Soccorso di Pero e i soccorritori si sono adoperati, per diverso tempo, a tentare di portare l’uomo in un pronto soccorso dove avrebbe potuto essere aiutato.

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Lui però sembrava non dare il suo consenso al trasporto in ambulanza e continuava a restare sdraiato sul marciapiede, dimenandosi, anche dopo aver accettato di coprirsi con una delle coperte termiche di emergenza. Dopo qualche minuto si è però liberato anche di quella, continuando però a contorcersi tra le moto e le biciclette.

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Il vento gelido e le temperature sotto lo zero della serata, oltre al fatto che indossava vestiti troppo leggeri, non gli avrebbero lasciato scampo se avesse passato la notte sotto la pensilina, come sembrava intenzionato a fare. Se i soccorritori del 118 avessero accettato la sua volontà di restare sdraiato lì sul marciapiede, e se ne fossero andati, il mattino dopo se ne sarebbe raccolto solo il cadavere. Invece hanno atteso, con pazienza, sperando che si convincesse e che l’istinto di conservazione avesse alla fine la meglio sul suo disturbo.

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Non esiste il romantico clochard per scelta, specie quando fa freddo

In questi casi, molto numerosi tra gli interventi del 118 in città, è richiesto l’intervento di sindaci, giudici e tutori legali, se esistono, per ottenere l’applicazione del trattamento sanitario obbligatorio, il TSO. In genere ci vogliono diverse ore per risolvere una situazione del genere. Per fortuna, nella situazione che descriviamo, qualcosa è cambiato e i soccorritori sono riusciti a farlo salire in ambulanza e a trasportarlo, in codice verde, al pronto soccorso dell’ospedale Sacco per le 20.20.

Dal momento in cui è entrato in pronto soccorso al caldo, è stato salvo, per questa notte. Entrando in pronto soccorso con un codice verde sicuramente non sarà stato visitato prima di questa mattina e il risultato minimo è stato raggiunto. Avrà sicuramente passato al notte in un luogo caldo.

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Non sappiamo niente di lui, nemmeno l’età

Non sappiamo, ne cercheremo di sapere chi è, quale è la sua storia, quali sono le sue patologie, o il suo stato mentale, o se sarà ricoverato, o se questa sera sarà ancora sul marciapiedi. Si entrerebbe nella sfera privata. Quello che sappiamo però è che il numero di persone che si trova in condizioni simili a Milano è molto alto. Alcune volte si tratta di malattie psichiatriche di persone che non sanno prendersi cura di sè stesse. Altre volte, e sono le più numerose, si tratta di persone che hanno acquisito i disturbi psichiatrici e la debolezza mentale assieme alla droga.

Si parla spesso di assuefazione, tossicodipendenza, ma non è abbastanza chiaro che le droghe distruggono sempre qualche parte del cervello, fanno insorgere malattie psichiatriche e trasformano persone che potevano avere una vita felice, in gente che si rotola al freddo su un marciapiede, cercando il suicidio senza neppure esserne coscienti.

Nota della redazione
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