Sedriano. L’amministrazione comunale abolisce il Tradizionale Falò di Sant’Antonio

Non è la prima volta che il comune di Sedriano abolisce una delle feste più sentite della Lombardia, il falò di Sant’Antonio. la senazionè che non potendo abolire il Natale, abbia deciso di abolire l’atavica festa contadina, che risale ai tempi precristiani della nostra terra.

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Il fuoco disinfetta, lo persino il nostro corpo che, quando attaccato da virus e batteri, alza automaticamente la temperatura corporea facendoci venire la febbre, per combattere l’infezione. Anche l’alcool disinfetta. Lo sapevano i nostri antenati, quando hanno creato il vin brulè. nulal è in grado di far passare un raffreddore , o di anticiparlo, come un bicchiere di buon vino caldo e speziato, proprio perchè ci alza la temperatura corporea. Anche una buona salciccia di sanguinaccio crea calorie. Forse anche troppe, per qualche goloso a dieta dopo i bagordi delle feste di Natale. Ma lo scpo è sempre lo stesso: alzare al temperatura corporea nel momento più freddo e foriero di malattie dell’anno.

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Il falò di sant’Antonio non è solo il ricordo di cosa facevano i nostri antenati per cacciare l’inverno o gli spiriti cattivi, della cui esistenza oggi a cui oggi non crediamo più. Oggi i nostri spiriti cattivi si chiamano, freddo, raffreddore, reumatismi, solitudine e anche Covid 19. Sono malattie, non spiriti, ma si cacciano nello stesso modo: Il falò di sant’Antonio non è solo il ricordo di cosa facevano i nostri antenati per cacciare l’inverno o gli spiriti cattivi, della cui esistenza oggi a cui oggi non crediamo più. Oggi i nostri spiriti cattivi si chiamano, freddo, raffreddore, reumatismi, solitudine e anche Covid 19. Sono malattie, non spiriti, ma si cacciano nello stesso modo di una volta: con il caldo, il calore umano e il senso di comunità, oltre naturalmente con vaccini e mascherine.

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La legge della regione Lombardia sull’accensione dei fuochi autorizza le deroghe per manifestazione etnoculturali, come appunto la festa del falò di sant’Antonio e se aumentano, per poche ore, un po’ il PM10, nn è certamente l’eliminare la festa di un giorno che può risolvere il problema delle polveri sottili a Milano, che è dato dall’accensione delle caldaie per il riscaldamento, senza le quali però non possiamo fisicamente sopravvivere al freddo dell’inverno. Inoltre una festa come quella del falò di sant’Antonio, anche quando si è costretti a farne tanti piccoli e mantenendo la distanza di 2 metri fra le persone non conviventi, migliora l’umore delle persone, e chi è felice si ammala meno.

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Vincenzo Garegnani. Da Facebook una lezione di amore per la nostra gente

falò
falò di Sant’Antonio

Un post apparso oggi sulla pagina Facebook di Sei di Ossona se… ti senti di Ossona che mi ha convinto a riprendere l’abitudine di lamentarmi dell’amministrazione di Sedriano che ogni anno, unico comune in Lombardia, tenta di abolire la festa e il falò di Sant’Antonio. Gli altri anni si attaccava alla produzione di lapilli e monachine ( accusate di produrre tutto il PM10 e l’inquinamento di Milano). Oggi rincara la dose citando anche il covid 19.

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Il post di Vincenzo Garegnani è bellissimo. Dimostra tutto l’amore che provano i lombardi per la Lombardia, ancora oggi che, dopo che questo popolo piegato e distrutto, accusato di ogni male, anche del solo fatto di tentare ancora di esistere.

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LE TRADIZIONI SONO LE NOSTRE RADICI

Nella società post-moderna, molti si domandano: abbiamo bisogno ancora delle tradizioni? Che ruolo hanno nella nostra vita? Quale importanza rivestono? Quale è la loro evoluzione? La tradizione è intesa come un’ampia schiera di vecchie credenze, pratiche ed usanze tramandate di generazione in generazione. Ogni cultura, ogni razza o gruppo di persone ha le proprie usanze e tradizioni. Importanti sono, le tradizioni perché, la tradizione coinvolge uno o più gruppi di persone: è collettiva e sociale per sua stessa natura.

Perché, la tradizione suscita emozioni negli individui, li sprona ad un maggior senso di consapevolezza di sé. Questi rituali sono importanti per fondare e mantenere una propria identità nel contesto di una società più vasta. La tradizione è ciò che viene trasmesso dal passato al presenteUna società nella quale le tradizioni sono indebolite diventa preda delle mode .La tradizione è importante in ogni cultura o civiltà. E la gente, malgrado i tentativi della società Moderna e Postmoderna, di sradicarla dal suo passato, mostra, oggi più che mai, un forte desiderio di recuperare i valori tradizionali. Ossia, in un’era di cambiamento, la continuità è qualcosa di cui la gente sente il bisogno e desidera.

Le tradizioni mettono in evidenza la cultura del proprio territorio Dobbiamo amare il nostro passato ma non portarlo come un peso nel futuro. Ogni generazione deve prendere linfa dalle altre e trasmetterla a quelle che verranno dopo. Le tradizioni sono, dunque, le nostre radici. Siamo noi, il nostro sangue, la nostra cultura, la nostra identità, il nostro mondo. Una comunità senza tradizioni è un paese privo di anima, un castello di sabbia destinato a venire spazzato dalla prima ondata del mare, dalla prima folata di vento. Un edificio senza fondamenta non solo non può resistere alle intemperie ma non può nemmeno ergersi verso l’alto, verso il futuro perché è fragile, sempre in un equilibrio instabile.

Dal sito del Comune di Sedriano

In occasione della tradizionale ricorrenza del Falò di Sant’Antonio del 17 gennaio 2022, l’Amministrazione Comunale di Sedriano, in ottemperanza al divieto di organizzare feste, eventi e manifestazioni che implichino assembramenti in spazi aperti fino al 31 gennaio 2021 previsto dal D.L. 24/12/2021 n. 221, comunica che non svolgerà alcuna manifestazione collegata alla ricorrenza
Inoltre a causa dell’aumento delle concentrazioni di polveri sottili nell’aria, e sussistendo le limitazioni previste da Regione Lombardia per abbassare i livelli di smog, è confermato il divieto assoluto di accendere fuochi e falò.
Nel rispetto di tale prescrizione regionale, anche sul territorio del nostro Comune, non sarà quindi possibile effettuare i tradizionali Falò di Sant’Antonio del 17 gennaio 2022, stante il divieto assoluto di combustioni all’aperto e quindi non saranno concesse le autorizzazioni in deroga previste dalla D.g.r. del 22 dicembre 2011 n.9/2820.
Un peccato per la tradizione, ma anche occasione per una riflessione: secondo quanto riportato dal sito di Regione Lombardia, una misurazione effettuata proprio in occasione dei Falò di Sant’Antonio nell’agglomerato di Milano ha fatto registrare in poche ore un aumento di 4-5 volte di PM10 rispetto alle condizioni precedenti all’accensione dei falò stessi.

Non ho appositamente aggiunto il numero di telefono della polizia locale di Sedriano con cui si conclude il post dell’amministrazione comunale Sedrianese. Invitano a segnalare le persone che orano festeggiare il Santo e ad accendere il fuoco. Trovo che si tratti di una postilla antipatica, la sospetto di avere intenzioni persecutorie nei confronti dei lombardi e delle loro tradizioni, per cui, qui, non la pubblico.

Ilaria Maria Preti

Ilaria Maria Preti

Metà Milanese e metà Mantovana, sono il Direttore responsabile di Co Notizie -Zoom News. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker di Radio Padania libera. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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