Falò libero ad Arluno e a Sedriano

Arluno –  L’amministrazione di Arluno ha scelto la via di un’ autorizzazione generale per i fuochi di Sant’Antonio adeguando così la sua azione alla legge regionale della Lombardia che tutela, valorizza e salvaguarda la tradizione dei Falò di Sant’Antonio, che hanno luogo il 17 gennaio, giorno particolarmente importante nel calendario. A Sedriano, invece, l’assessore all’ambiente Armando Manes tenta di proibirli ma cede poi al volere della maggioranza che li vuol permettere. Parla poi di un possibile accordo fra i Comuni confinanti per proibirli tutti, il prossimo anno. Ma sa di che cosa sta parlando?

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Ad Arluno sul sito internet del Comune, all’albo pretorio e nelle vie del paese è stata pubblicata l’ordinanza comunale con cui si autorizzano in via generale, i falò rituali del 17 gennaio.
L’ordinanza contiene tutte le indicazione delle regole da seguire per ridurre al minimo le emissioni di polveri sottili che possono derivare dalla combustione della legna.
Ad Arluno quindi non è necessario consegnare in Comune o ad altri uffici alcuna richiesta e la fiducia nelle persone che faranno i falò è massima.  L’ordinanza è stata pubblicata sul sito internet del Comune di Arluno, ma per comodità l’abbiamo scaricata e la trovate anche seguendo questo link: Ordinanza Falò S.Antonio di Arluno.

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A Sedriano le cose non sono filate via così lisce.

L’assessore all’ambiente Armando Manes (movimento 5 stelle) ha tentato di proibire i falò. L’articolo di legge regionale della Lombardia che li permette  è un atto di salvaguardia dei falò rituali lombardi, quindi anche se vi è un’ordinanza comunale contro qualsiasi multa in caso di mancata autorizzazione può essere fatto ricorso proprio appellandosi alla legge regionale indicata nella delibera di ordinanza di Arluno. Anche in questo caso, il documento si trova sul sito internet del Comune di Sedriano , ma potete scaricare l’ Ordinanza per il 17 gennaio anche da CronacaOssona.

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Come racconta l’assessore stesso sulle pagine di Settegiorni, vi è stata una riunione di giunta in cui la maggioranza ha deciso di autorizzare il falò organizzato dalla Proloco di Sedriano, che si è battuta strenuamente per ottenere che il Comune permettesse lo svolgimento pubblico di almeno un faò. Il falò della Proloco seguirà tutte le regole e gli accorgimenti per ridurre al minimo le emissioni di PM10: sarà bruciata solo legna secca, matura e non trattata. Sarà presente la polizia locale, la protezione civile e altri e una volta che il falò sarà spento, le macerie verranno subito eliminate e controllate chimicamente. Il faò non durerà più di due ore dall’inizio allo spegnimento. Si terrà nel prato di fronte al cimitero, un’area abbastanza grande da accogliere anche 400 persone senza pericoli.
Ciò mi preoccupa è l’ultima frase dell’intervista all’assessore Manes pubblicata da Settegiorni che dice: “Abbiamo discusso molto in giunta su questo tema e alla fine, come è normale che sia, mi adeguo alle decisioni della maggioranza. Personalmente avrei preferito non farlo, anche se, visti i diversi falò che ci saranno nei paesi vicini, sarebbe stata una decisione più simbolica che utile. Se il prossimo anno riuscissimo, con i paesi vicini, a trovare un accordo affinché nessuno lo faccia, allora annullarlo avrebbe sicuramente più senso.”

Non so come interpretare queste frasi. A me l’idea di avere un politico sul territorio che pensa di agire per abolire una tradizione millenaria, nata con la religione spiritualista celta e che nemmeno la conversione al cristianesimo ha cambiato, fa paura per due motivi. O Armando Manes non conosce la cultura autoctona ed etnica della gente del paese che vuole amministrare, oppure conosce la grande importanza dei fuochi di Sant’Antonio e se ne frega. Vedremo, nei prossimi giorni, di oppure quali siano le sue vere intenzioni.

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Ilaria Maria Preti

Ilaria Maria Preti

Metà Milanese e metà Mantovana, sono il Direttore responsabile di Co Notizie -Zoom News. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker di Radio Padania libera. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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