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Antonio Piatti, guardia ambientale, sulla discarica abusiva

Ossona – Intervista a Antonio Piatti, della guardia Ambientale d’Italia e Guardia zoofila, che ha ispezionato già ben due mesi fa la discarica abusiva dietro al cimitero di Casone. Il territorio è quello di Ossona, ma la competenza della pulizia è di città metropolitana. Che non risponde.

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antonio piatti. Antonio Piatti, guardia ambientale, sulla discarica abusiva - 15/12/2016La discarica si trova dietro al cimitero di Casone. Tra la pista ciclabile e la strada provinciale. Circa due mesi fa il primo sopralluogo della Guardie Ambientali d’Italia, che avvisarono le autorità. Il sindaco di Marcallo con Casone, la città metropolitana, il sindaco di Ossona. “Massimo Olivares, il sindaco di Marcallo con Casone, si è subito attivato. Ha risposto e ha scritto alla Città metropolitana, perchè provvedesse alla pulizia e alle indagini” ha detto Antonio Piatti. “Intanto, con le cartine geografiche, abbiamo appurato che il territorio è quello di Ossona, on quello di Marcallo con Casone. Ho scritto al comandante Pianura e alla segreteria del sindaco di Ossona, Marino Venegoni, ma ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta. Ho anche scritto anche io diverse volte alla città metropolitana. L’ultima volta tramite posta certificata. Nulla da fare”

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Topi dappertutto e città metropolitana non interviene

La discarica abusiva è a lato della strada provinciale. Della sua manutenzione e pulizia è competente la città metropolitana di Milano. Però non ha fatto ancora nulla. L’intervento va chiesto con un po’ di forza. In molti casi, come ad Arluno, la pulizia è stata chiesta con forza, anche con l’appoggio di Regione Lombardia. Lega Nord Arluno. Basta discariche a cielo aperto. Sulle inadempienze di Città Metropolitana c’era stato, lo scorso marzo, un question time da parte di Fabrizio Cecchetti, sempre molto attento sulle questioni ambientali che riguardano l’altomilanese. Smaltimento rifiuti. Basta con le incivili discariche abusive.

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“La situazione sta diventando sempre più rischiosa per la salute pubblica” dice ancora Antonio Piatti. “Due mesi fa c’erano dei sacchetti. Poi si sono aggiunti i sacchi della spazzatura. Anche un cumulo di vestiti e stracci. Più passa il tempo, più la spazzatura accumulata cresce. Ad un certo punto qualcuno ha anche dato fuoco. Ci sono anche molti rifiuti alimentari in decomposizione, che attirano topi e altri animali.”  Si tratta di una discarica attiva. Qualcuno ha preso l’abitudine di buttare lì i rifiuti. L’intervista ad Antonio Piatti si conclude con un monito. “Non andate a mettere le mani fra quella roba. Nemmeno per pulire. Ormai serve qualcuno di specializzato che possa occuparsi anche della derattizzazione”.

Nota della redazione
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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