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Clandestini a Magenta. Cecchetti e Gelli dal Prefetto

Magenta – I clandestini ospiti nell’edificio della Opera vincenziana creano problemi.“Troppi episodi violenti, serve maggiore sicurezza”. Il vicepresidente del Consiglio di Regione Lombardia Fabrizio Cecchetti e il cons. comunale della Lega Nord Simone Gelli, unitamente chiedono l’intervento del prefetto.

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sopralluogo vincenzianaNell’articolo Clandestini si ribellano a Magenta. Parla la Lega Nord avevamo parlato degli incidenti che si sono verificati a Magenta, quando alcuni ospiti della Vincenziana si sono opposti all’arresto di uno di loro. Su quei fatti è intervenuto il vicepresidente Fabrizio Cecchetti che, ha scritto una lettera al prefetto chiedendo di verificare iter e richieste d’asilo ed di effettuare un sopralluogo.
“Troppe sono le criticità e gli episodi violenti avvenuti nel centro di accoglienza ‘La Vincenziana’ di Magenta, a partire dalla rivolta degli immigrati dei giorni scorsi. Così non si può andare avanti. Abbiamo chiesto al prefetto di Milano un aggiornamento sull’iter di tutte le domande d’asilo inoltrate, visto che ad oggi la richiesta di protezione è stata riconosciuta solo a nove persone su cento, e la possibilità di visitare il centro per verificarne le problematiche e individuare un percorso che garantisca la sicurezza.”

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E’ quanto richiedono il Vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) e il capogruppo in consiglio comunale della Lega Nord magentina Simone Gelli che, dopo il sopralluogo avvenuto sabato scorso con la presenza anche dell’eurodeputato Gianluca Buonanno, hanno inviato una lettera al Prefetto di Milano. Nella lttera inviata dal vicepresidente Cecchetti sono posti all’attenzione del prefetto meneghino i vari tafferugli ed gli episodi violenti che sono sorti negli ultimi sei mesi: “Ogni volta che a un ragazzo viene negata la richiesta d’asilo e quindi notificata l’espulsione puntualmente tutti i migranti fanno quadrato e impediscono alle forze dell’ordine il regolare svolgimento del proprio lavoro.” o ancora “è da chiarire come sia possibile la presenza tra gli ospiti di soggetti che hanno agito in violazione del regolamento del centro. È ora di fermare tutto ciò visto che l’amministrazione comunale continua a fare orecchie da mercante facendo finta che non ci sia nulla di irregolare. I cittadini sono preoccupati da questi episodi di violenza all’interno del centro, confido che da questa lettera possano arrivare risposte concrete per la popolazione e chiarimenti su una situazione di tensione che dura ormai da troppo tempo”.

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I due esponenti leghisti chiedono anche un approfondimento in merito a quanto scritto da un quotidiano che riferirebbe che “…alcuni ospiti in questi mesi hanno trovato lavoro…” in assenza di documenti validi.
Simone Gelli rincara la dose:“Dopo due anni e più di due milioni di euro spesi credo sia corretto che la comunità magentina debba conoscere la verità assoluta sulle vicende della Vincenziana. E allora quanti sono gli immigranti che effettivamente oggi hanno diritto di asilo nel nostro paese. Quanti quelli riconosciuti irregolari? Quanto ci guadagna la cooperativa Intrecci?”.
E’ ancora in sospeso anche  la questione legata all’agibilità della struttura dell’ opera vincenziana di cui avevamo già parlato anche su Cronaca Ossona negli articoli Ma la Vincenziana ha il certificato antincendio? e Fuoco sulla Vincenziana. E non ha il certificato antincendio. Il punto ancora lo stesso. C?è il certificato antincendio sulla struttura?

Nota della redazione
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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