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Vietati a Ossona i fuochi d’artificio

Ossona – E’ stata emanata oggi ad Ossona un’ ordinanza con cui il sindaco invita la popolazione a non sparare i fuochi d’artificio e con cui si adegua ad altre regole che sono state indicate nelle lettere spedite ai Comuni, sindaci e polizie locali, dall’assessore Claudia Terzi.

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Non è proprio un’ordinanza, solo una serie di raccomandazioni di buon senso, ed è stata scritta all’ultimo momento, dopo ben due volte che l’assessore di Regione Lombardia Claudia Terzi aveva scritto ai sindaci e alle altre autorità di pubblica sicurezza, chiedendo di applicare una serie di consigli per limitare le emissioni di inquinanti.

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Non Tutti i cittadini di Osssona sono a conoscenza dell’invito a limitare i fuochi d’artificio nel periodo della fine del’anno a Ossona, perché l’ordinanca è stata pubblicata solo sul sito internet del Comune e non gli è stata data pubblicità.
Non sono stati distribuiti (per il momento) volantini nè è stata affissa nelle bacheche più viste del paese. Ecco il testo apparso la mattina del 30 dicembre sul sito internet del comune di Ossona.

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Comportamenti virtuosi e scelte consapevoli per il contenimento dell’inquinamento atmosferico

Persistono sull’intero territorio condizioni meteoclimatiche critiche per l’accumulo degli inquinanti. In questa condizione, al fine di ridurre ogni fonte d’immissione di gas e particolati atmosferici, il Sindaco richiama i provvedimenti di divieto della circolazione emanati dalla Regione Lombardia, in vigore dal 15 ottobre 2015 al 15 aprile 2016, estesi da quest’anno ai Comuni di Fascia 2, relativi agli autoveicoli Euro 0 benzina, Euro 0, 1 e 2 diesel, nonché il divieto di combustioni all’aperto e la limitazione delle attività di combustione di residui vegetali o forestali (D.G.R. n. 2525/14 e n. 2578/14).

Invita i cittadini all’adozione di Comportamenti individuali responsabili per contribuire attivamente alla riduzione dei fenomeni inquinanti; in particolare, i più significativi:

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Riscaldamento domestico

Non superare mai il limite dei 20°C e nelle abitazioni, ove possibile, mantenere la temperatura entro i 19°C; spegnere il riscaldamento in assenza di persone nell’ambiente; per sistemi di riscaldamento a legna è richiesta la corretta selezione della legna e la efficace conduzione della combustione; non utilizzare l’impianto di riscaldamento a legna (es. caminetti, stufe) se sono disponibili altri sistemi a gas metano o gasolio. (Su questo punto del gasolio avrei da ridire: è meglio la legna, specie se l’impianto a gasolio è vecchio).

Fiochi artificiali e giochi pirotecnici

Evitare lo svolgimento dei fuochi artificiali o giochi pirotecnici, anche in relazione all’incolumità delle persone, oltreché alla tutela degli animali domestici e della fauna in genere.

Consumi energetici

limitare gli sprechi energetici e utilizzare gli elettrodomestici a pieno carico per limitare necessità di produzione di energia, ancora principalmente derivante da fonte fossile.
Ogni cittadino si senta individualmente responsabile e adotti comportamenti virtuosi per il contenimento dell’inquinamento atmosferico, tenendo conto di quanto potrà essere significativo il contributo complessivo di tutti alla riduzione delle emissioni inquinanti.

Niente sanzioni

Non ci saranno multe, per i trasgressori. L’ordinanza non indica sanzioni. Si tratta quindi solo un richiamo al buon senso di tutti. A Parabiago, invece, sono già alcuni giorni che i fuochi artificiali, specialmente quelli della notte di San Silvestro, sono stati pienamente proibiti. Nell’elenco dei consigli elargiti dal sindaco di Ossona Marino Venegoni, la notte di capodanno non è citata, quindi si suppone che l’ordinanza abbia un valore continuo, che si estende anche dopo capodanno.

Ci tengo a sottolineare, però, che si potrebbe considerare un dovere civico, nei primi giorni di gennaio 2016, in forza di questa ordinanza, pubblicare i nomi delle persone che a discapito del buon senso daranno fuoco alle polveri a Ossona, nella notte di San Silvestro. Si potrà chiamarli pubblicamente persone senza buon senso.

A parte l’ironia, si tratta di una questione di civiltà e prudenza. Oltre agli animali, che sono terrorizzati dai botti, come se fossero sotto il bombardamento di una guerra, si è già notato che l’aria dei giorni seguenti Capodanno diventa irrespirabile a causa degli inquinanti contenuti nei fuochi d’artificio. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che ci troviamo comunque in un periodo di emergenza e con forte rischio di attentati e che lo scoppio di una bomba o una sventagliata di mitra, nella notte di San Silvestro, può non essere immediatamente riconosciuta, se vi è il solito contorno di fuochi d’artificio. E’ un peridolo esagerato? Forse lo pensavano anche i francesi.

In ogni caso, trasformare la notte di capodanno in un bombardamento a tappeto di fuochi e petardi non è mai stata una tradizione lombarda. Tornare alle origini, con qualche stellina, qualche tappo di spumante in più, fette di panettone non fa certo male, e se proprio si vuol far rumore, si può aprire la finestra, gridare “Auguri!!!” e fare in modo che l’unico inquinamento sia quello causato, ops, dall’effetto collaterale delle troppe lenticchie mangiate.

Nota della redazione
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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