Milano, rapina con lo spray al peperoncino in metro: arrestati 2 egiziani
A Milano due giovani egiziani di 19 e 20 anni, già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato con l’accusa di rapina aggravata per un colpo messo a segno alla stazione Maciachini della metropolitana, dove avevano usato lo spray al peperoncino contro un passeggero italiano di 35 anni, per portargli via delle collanine del valore di circa 2.000 euro.
👮♂️ La rapina in metro a Maciachini, con lo spray al peperoncino
La rapina risale al 20 agosto ed era avvenuta nella zona della fermata Maciachini della linea metropolitana. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i tre autori avevano individuato il 35enne mentre si trovava in metropolitana e lo avevano avvicinato per strappargli dal collo le collanine d’oro.
Per bloccare ogni reazione, uno di loro ha spruzzato spray al peperoncino in volto alla vittima, provocandogli una forte irritazione agli occhi e costringendolo a ricorrere alle cure in ospedale, con una prognosi di circa 10 giorni. Il gruppo era poi fuggito con la refurtiva.
Uno dei tre presunti rapinatori era stato fermato poco dopo l’episodio e già arrestato in precedenza. Le indagini sono proseguite per identificare e rintracciare i due complici che erano riusciti a dileguarsi.
👮♂️ Indagine del gruppo investigativo UPGSP tra video, tabulati e riconoscimenti
Sul caso ha lavorato il gruppo investigativo dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Polizia di Stato, struttura che interviene anche su indagini che non rientrano direttamente nella stretta competenza della Squadra Mobile. Gli agenti hanno raccolto e analizzato le immagini della videosorveglianza presente in metropolitana e nelle aree circostanti, ricostruendo gli spostamenti del terzetto prima e dopo la rapina.
Alle immagini si sono aggiunti riscontri tecnici: incrocio di tabulati telefonici dei telefonini dei rapinatori, c’è li collocavano nella zona, riconoscimenti fotografici e comparazione dei tratti somatici dei sospetti con le registrazioni video. Un lavoro che ha permesso di attribuire con precisione il ruolo dei due giovani rimasti in libertà.
I due egiziani, 19 e 20 anni, entrambi con precedenti specifici e anche per reati contro il patrimonio, lesioni, armi e stupefacenti, sono stati infine rintracciati e arrestati con l’accusa di rapina aggravata in concorso. Per loro si sono aperte le porte del carcere. Sono stati messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Proseguono però gli approfondimenti investigativi per verificare eventuali collegamenti con altri episodi simili avvenuti in zona.


