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Merate, torna il medico a bordo dell’automedica del 118 di notte: potenziata la postazione Areu

A Merate, dalle 20 alle 8, dal 13 novembre a bordo dell’automedica di soccorso del 118 è tornato il medico: una novità attesa da anni che rafforza la rete dell’emergenza sanitaria nel Lecchese e arriva dopo un’analisi dei bisogni, dei dati operativi e delle criticità notturne emerse sul territorio. Una scelta condivisa da AREU Lombardia e ASST Lecco per migliorare la risposta ai casi più gravi.

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Una decisione basata sui dati e sulle esigenze territoriali

La postazione del mezzo di soccorso avanzato (MSA) di Merate torna a operare in configurazione MSA2, cioè con medico a bordo, nella fascia 20.00–8.00. La misura è stata presentata in conferenza stampa dai direttori generali Marco Trivelli (ASST Lecco) e Massimo Lombardo (AREU Lombardia), insieme al direttore dell’AAT 118 di Lecco, Mario Cerino. La postazione era già MSA2 fino al 31 marzo 2020, poi è stata rimodulata in MSA1 per liberare medici durante l’emergenza Covid. Dal 2 novembre 2020, per esigenze di servizio, il mezzo operava in guida infermieristica h24. Oggi, grazie alla disponibilità di nuovo personale medico fornito dall’ASST, è possibile ripristinare la presenza del medico nei turni notturni.

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Una spiegazione per i profani dell’argomento

Quando vi è un chiamata al Nue 112 che segnala un’emergenza, a seconda delle indicazioni date da chi chiama, la centrale operativa sceglie il tipo di mezzi e di personale da mandare sul posto. Sulle ambulanze ci sono soccorritori che hanno le cognizioni necessarie ad effettuare il primo soccorso e a controllare i parametri vitali, ma alcune volte è necessario che sul posto ci sia anche del personale specializzato, medici o infermieri.

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Le msa1 e le msa2 sono auto elettriche dislocate nei pressi degli ospedali che vengono allertate dal 118 per raggiungere i pazienti sul luogo del bisogno. Nel caso di un msa1 c’è un autista e uno o due infermieri, mentre sull’automedica, la Msa2, oltre all’autista c’è un medico o un medico e un infermiere. Alcune volte, in luoghi difficili da raggiungere per le auto, medici e infermieri vengono portati sul posto da elicotteri. Tutto il soccorso è organizzato per aree.

Copertura continuativa e sinergia con la rete AREU

La scelta della fascia h12 è stata definita in coordinamento con la vicina postazione di Vimercate, attiva come MSA2 di giorno e MSA1 di notte. In questo modo, l’area garantisce una copertura medica continuativa h24, equilibrata sul territorio e compatibile con l’attuale disponibilità di personale.

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«Il ritorno del medico è frutto di un lavoro di analisi e collaborazione tra tutte le strutture coinvolte», ha spiegato il direttore generale di AREU, Massimo Lombardo. «Il nostro obiettivo è rendere il sistema sempre più vicino ai cittadini, efficiente e sostenibile». Anche il direttore generale di ASST Lecco, Marco Trivelli, ha sottolineato l’importanza di un servizio qualificato nelle aree periferiche della provincia. AREU ricorda inoltre il valore del lavoro degli infermieri esperti che, negli anni più complessi, hanno garantito continuità e competenza sui mezzi MSA1, senza interruzioni. Con il ritorno del medico, lo standard operativo viene ulteriormente rafforzato.

Un aumento costante delle missioni e dei casi più critici

I dati confermano la strategicità dell’area meratese. Dopo il calo registrato nel post-pandemia, gli interventi sono tornati a crescere: dalle 921 missioni del 2023 alle 992 del 2024, fino alle 1.094 stimate per il 2025 (+10,28%). In aumento anche le missioni notturne: 358 quelle previste per l’anno in corso. La componente più critica resta significativa, con 639 codici rossi e 447 codici gialli stimati entro fine anno. Numeri che confermano la necessità di un presidio avanzato nelle ore più delicate.

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«Ogni intervento di emergenza è il risultato di un grande lavoro di squadra», ha ricordato il direttore dell’AAT 118 di Lecco, Mario Cerino, sottolineando l’impegno di tutto il personale coinvolto e i progetti di formazione continua attivi sul territorio. La riconversione della postazione di Merate rappresenta quindi un passo importante per la sicurezza dei cittadini e per l’efficienza della rete di emergenza extraospedaliera, in un’area che negli ultimi anni ha visto aumentare sensibilmente casi gravi e il numero complessivo delle missioni.

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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima come cronista, critica gastronomica e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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