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Magenta. Ragazzini intrappolati al parco

Come racconta anche Vigevano 24, 2 sere fa, il 10 gennaio, a Magenta, due ragazzi di circa 14 anni sono rimasti chiusi nel Parco Caduti in Russia di via Santa Crescenzia. La vicenda ha avuto luogo intorno alle 19, quando l’addetta alla chiusura del parco ha ordinato ad alta voce di uscire. I ragazzi non hanno risposto. Capita spesso specialmente quando i ragazzi stanno ascoltando musica con le cuffie nelle orecchie.

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Dando per scontato che il parco fosse deserto, l’addetta lo ha chiuso. Purtroppo, però, i due, una ragazza e un ragazzo, erano rimasti chiusi all’interno, senza possibilità di uscire. Quando se ne sono accorti i due ragazzi hanno chiamato casa e la Polizia locale di Magenta, fortunatamente ancora in servizio, è intervenuta per liberarli, rompendo il catenaccio.

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La chiusura parchi

Sebbene sia spesso considerato un servizio minore per cui serve poca specializzazione, la chiusura serale dei parchi, dei cimiteri o di altre aree pubbliche, al contrario dell’apertura, è essenziale per la sicurezza ma implica l’applicazione di regole ferree che sfociano nell’applicazione dell’ordine pubblico, e quindi è bene affidarle o agli agenti di polizia locale o a delle associazioni che addestrino i loro volontari in modo che siano pronti a fronteggiare qualunque situazione.

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Infatti, chiudere un’area senza sincerarsi che tutte le persone che si trovano all’interno siano uscite ha dei risvolti penali, mentre entrare in un parco e invitare i presenti ad uscire deve essere fatto facendo attenzione a non prevaricare il diritto di libera circolazione delle persone. Non è una cosa semplice e chi fa questo servizio può doversi confrontare con situazioni pericolose, e quindi deve essere addestrato a farlo.

Nota della redazione
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