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Tragico incidente di caccia a Parabiago: cacciatore abbatte rottweiler. Indagine per uccisione di animali

Incidente di caccia ieri pomeriggio, in una zona rurale di Parabiago. La caccia alla minilepre si è trasformata in una tragedia quando un cacciatore di 44 anni ha aperto il fuoco su un Rottweiler. Il cane è morto nel tragico incidente.

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Dalle prime notizie apprese il cacciatore stava cacciando all’interno della riserva di caccia della zona limitrofa al parco del Roccolo, che non è lontanissima dalle ultime villette di Parabiago, solo circa 160 metri, una zona nota per essere popolata da moltissime minilepri. All’improvviso ha visto arrivare il rottweiler e gli ha sparato. Non si sa ancora se temesse di essere attaccato, oppure se è stato un mero incidente nella zona più boschiva. Potrebbe infatti averlo scambiato per un pericoloso cinghiale in movimento verso di lui.

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Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Legnano. Il cacciatore, un operaio della zona, aveva tutti i permessi di caccia in regola e si trovava in una zona di caccia. In via cautelativa, però, gli sono stati sequestrati 7 fucili, regolarmente denunciati e che gli appartenevano. Ora è al centro di un’inchiesta in cui si trova come indagato per esplosione e uccisione di animali.

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Le ultime notizie sull’incidente. La versione della padrona di Uma

incidente di caccia,Parabiago,rottweiler. Tragico incidente di caccia a Parabiago: cacciatore abbatte rottweiler. Indagine per uccisione di animali - 13/11/2023

La padrona del rottweiler, una cucciola di 14 mesi chiamata Uma, racconta però un’altra storia, con dei risvolti impressionanti. Ha affidato la sua versione a Facebook. Secondo quanto dice la padrona, il cane era a passeggio con il marito e uno dei figli. Il cane era al guinzaglio del figlio di 13 anni, quando il cacciatore ha sparato colpendo l’animale alla testa, che equivale, considerando la mole dei rottweiler e l’altezza media di un ragazzo di 13 anni, al bacino del bambino. La padrona del cane ha detto anche che il cacciatore era nascosto all’interno di un cespuglio, che si è giustificato dicendo che aveva scambiato il cane per un animale potenzialmente pericoloso.

Non sappiamo dove porteranno le indagini che saranno eseguite su questa vicenda, ma se il cane non era fuggito ma si trovava nei pressi di un bambino e di suo padre e il cacciatore ha sparato nella loro direzione, ben sapendo che dopo lo sparo i pallini si allargano a ventaglio, l’episodio prende aspetti completamente diversi.

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