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Rostyslav Zhuravlev ucciso dalle bombe a grappolo. La russia porterà il caso sui tavoli dell’Onu?

Rostyslav Zhuravlev, giornalista e cronista di guerra russo, dell’agenzia di stampa Ria Novosti, è morto ieri dopo essere stato ferito durante un bombardamento ucraino, effettuato con bombe a grappolo, sulla linea del fronte fra Ucraina e Crimea. Con lui c’era fotoreporter di Ria Novosti, Konstantin Mikhalchevsky, che è stato ferito. Feriti anche altri 3 giornalisti.

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L’attacco aereo e la morte di Rostyslav Zhuravlev

I due giornalisti russi stavano evacuando, insieme a dei civili, dal villaggio di Pyatikhatki, nell’ oblast di Zaporizhzhia, quando, verso mezzogiorno, sono stati sorpresi dall’attacco aereo. Erano in auto quando una submunizione di una bomba a grappolo, lanciata da un aereo dell’esercito ucraino, ha toccato il terreno vicino a loro, è esplosa e le schegge li hanno colpiti. Ad avere la peggio è stato il giornalista 34enne che, colpito all’addome, alle gambe e alla schiena, non è sopravvissuto.

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I giornalisti russi facevano parte di gruppo di reporter di diverse agenzie di stampa che si trovava nel villaggio per effettuare dei servizi sulla linea del fronte e per documentare l’uso delle bombe a grappolo sulla zona da parte degli ucraini. La linea di Zaporizhzhia è, in questo periodo, probabilmente la più calda. L’attacco alla Crimea è strategico per Kiev a causa della questione del “corridoio del grano”.

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Il trattato di Ottawa contro le bombe a grappolo

Mosca ha definito la morte del giornalista Rostyslav Zhuravlev un crimine premeditato. Non perché possa pensare che l’aereo ucraino sia stato cosí preciso da centrare consapevolmente i mezzi di trasporto della stampa russa, quanto per il fatto il 24 febbraio del 1999 l’Ucraina ha firmato il trattato di Ottawa e lo ha poi ratificato e integrato nella sua costituzione il 27dicembre del 2005. Le nazioni che hanno aderito a quel trattato che è promosso dall’ ONU, si sono impegnate a non produrre, vendere e usare mine antiuomo, fra cui sono classificate anche le bombe a grappolo.

Le bombe a grappolo sono bombe aeree costituite da bombe più piccole che sono rilasciate prima di toccare terra. Sono considerate mine antiuomo perché se non esplodono al momento dell’impatto rimangono sul terreno costituendo, anche nel tempo dopo il bombardamento, dei veri e propri campi di mine.

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Al contrario dell’Ucraina, Russia e Stati Uniti non hanno mai neppure sottoscritto il trattato di Ottawa e, dal loro punto di vista, considerano le bombe a grappolo legali. La protesta e l’accusa della Russia è che l’Ucraina possa averne fatto uso dopo esserne stata rifornita dagli Stati Uniti. Probabilmente quindi la vicenda del bombardamento e della morte di Rostyslav Zhuravlev finirà sul tavolo dell’Onu.

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