Cosa ha rischiato il volo Milano Palermo delle 12.55 di ieri

L’Airbus A319 della Easyjet è partito ieri dall’aeroporto di Milano Malpensa in perfetto orario. Destinazione Palermo con larga curva ad est. Il volo procedeva con tranquillità quando in uno dei 40 minuti necessari al volo, l’aereo ha perso il contatto radio con le stazioni radar. L’allarme è stato immediato, e due Eurofighter del 37esimo stormo dell’aereonautica italiana sono decollati dalla base aerea di Trapani e, in meno di un minuto lo hanno raggiunto, e puntato, tenuto sotto mira.

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La procedura di sicurezza è la stessa anche in tempo di pace, e ora, anche se non ce lo dicono in modo chiaro, siamo in tempo di guerra. Il contatto radio fra l’aereo e le stazioni di controllo è tornato in pochissimi minuti. Era di nuovo attivo prima ancora che i due Caccia affiancassero l’aereo.

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I due piloti militari hanno però completato il processo di identificazione e controllo dell’aereo e osservato, a vista, dal finestrino della cabina di pilotaggio, che ogni cosa fosse in ordine. Dopo aver controllato che andava tutto bene e che i piloti dell’aereo di linea fossero al loro posto, hanno scortato ancora un po’ la’ereo sulla sua rotta, e poi sono rientati.

Nella foto, la vista della cabina di pilotaggio dell’eurofighter, con la strumentazione che suggerisce quale sarebbe stato l’obiettivo se le cose sull’airbus non fossero state tranquille. L’ordine di sparare un razzo nei motori dell’aereo sarebbe però arrivato solo in estrema ratio. L’operazione di identificazione e controllo a vista, in codice Nato si chiama Scramble.

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