In 32 con gas e luce per restituire la serenità a Francesco

La vita può essere davvero dura. Ti va male una cosa una volta e, puoi essere bravo fino a che vuoi, ma nella nostra società rimettersi in piedi è dura. Per una volta Francesco però è stato fortunato e, dopo il divorzio rovinoso dalla moglie, ha scoperto di avere molti amici, che non solo lo hanno aiutato, ma hanno trovato il modo di sostenerlo con intelligenza. La fiducia e la serenità ritrovate hanno permesso a Francesco di superare il brutto momento e di rimettersi pienamente in carreggiata, nonostante la crisi balorda che si sta vivendo.

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Prima di raccontarvi la storia di Francesco e dei suoi 32 amici, voglio sottolineare una cosa. Fare del bene è bello, ma non sempre chi vuole essere generoso può permetterselo e, per quanto spiaccia per gli amici, non si può far nulla perchè mancano le risorse economiche. In questo caso, l’ingegnosità di uno degli amici di Francesco ha permesso di superare questo problema. Infatti i 32 amici che hanno deciso di sostenere Francesco non hanno tirato fuori dalle tasche un solo euro. Anzi, ci hanno guadagnato. Merito della mentalità aperta di uno di loro, Giorgio.

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La storia

Francesco è un bravo ragazzo. Una laurea triennale, poi il lavoro e infine la famiglia. Sposa la ragazza con cui era sin dalle scuole superiori, accende un mutuo per comprare la prima casa, tre locali, e poi arriva il primo figlio. Tutta la sua vita segue dei binari che sembrano prefissati, in tutta tranquillità. Sua moglie però non è dello stesso avviso. Quando il primo figlio comincia ad andare a scuola, lei comincia ad essere nervosa. Lui non se ne accorge. Lei ha un collega di lavoro che le fa vivere delle emozioni che in casa non trova più. Nulla di particolare, niente di eccezionale, ma lei non ne è consapevole. Improvvisamente si sente stretta e sogna la libertà e l’avventura. Ovviamente finisce in un divorzio. Lei deve anche cambiare lavoro perchè il collega, disponibile all’avventura, non lo è alla routine. In sede di divorzio la casa in comproprietà è affidata alla madre del bambino. E’ Francesco che deve pagare gli alimenti al bimbo, il mutuo e cercarsi un’altra abitazione.

Ogni cosa è una fatica enorme. Deve recarsi al lavoro come ogni giorno, ma ogni volta che affronta un argomento che ha a che fare con il divorzio la sua sofferenza è fortissima e non riesce a reagire. Finisce per bere troppo, alla sera, e ne risente il lavoro. Vien licenziato, non ha più soldi e gli chiedono di lasciare il l’appartamentino ammobiliato in cui si era trasferito. La sua è una storia comune. Passa giorni a dormire in macchina, senza dirlo ai genitori. Non vuole tornare a casa da loro. Sono anziani e quando sta con loro parlano solo di quanto è stata cattiva sua moglie, mentre lui vorrebbe dimenticarla.

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Giorgio, l’ancora di salvezza

Poi arriva Giorgio. Sono amici da quando andavano alle scuole medie. Giorgio ha già vissuto quello che ora sta passando Francesco. Ha sviluppato una sua filosofia di vita, cambiato il modo di vedere il mondo. La vita gli ha insegnato ad andare oltre i binari prestabiliti, e si riconosce in Francesco. Inizialmente gli offre di coabitare nel suo piccolo appartamento da padre scapolo. I loro figli hanno quasi la stessa età.

Basta aggiungere un lettino in cameretta e tutti e due potranno avere con loro i bambini nei week end. Giorgio non si fa problemi a non prendere la metà dell’affitto che avevano concordato all’inizio della coabitazione, ma non può farlo per sempre. Vivere in una casa aiuta Francesco ad uscire dalla depressione posto divorzio, ma non può essere così per sempre. Giorgio chiama a raccolta tutti gli amici delle scuole medie, poi chiama quelli di Francesco, i suoi genitori e persino la sua ex moglie. A tutti fa la stessa proposta. Francesco deve essere aiutato ad uscire dallo stato in cui è caduto. Il modo c’è e non costa nulla.

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Le utenze luce e gas

A Francesco saranno intestate le utenze dell’appartamento in cui vive con Giorgio. Non pagherà l’affitto ma pagherà le altre spese. Ai suoi amici è chiesto solo di sottoscrivere i contratti di luce e gas con Giorgio, aiutandolo nel suo nuovo lavoro. A loro non costerà nulla, la tariffa dell’azienda che Francesco propone è ottima e li oltretutto li aiuterà a risparmiare. Nel giro di due mesi, Francesco raccoglie contratti che gli fruttano, in provvigioni, quello che basta per pagare le bollette di luce e gas ogni mese, e una riserva di 1600 euro. 32 dei suoi amici hanno infatti sottoscritto i contratti luce e gas tariffa “azzeriamola” con lui.

I due uomini sono contenti

La sicurezza della piccola riserva ha permesso a Francesco di affrontare più serenamente dei colloqui di lavoro e di ottenerne uno ben pagato. Ha vinto la sua scommessa. Ora può pagare il mutuo e le altre spese senza difficoltà. Non ha però smesso di lavorare con l’energia. Anzi, i suoi amici si sono trovati così bene che hanno iniziato a pagare le loro bollette e anche quelle degli altri usando lo stesso sistema. Alla fine Francesco ha, oltre il suo lavoro, anche una piccola rendita. Persino sua moglie è diventata sua cliente, e utilizza il sistema della rete di persone e della community per aiutare i suoi genitori a pagare le bollette della luce e del gas. Fra loro due le cose non sono tornate come prima, ma i rapporti sono buoni e il bambino è sereno. Ed è questo ciò che importa. Per ora va bene così. Passerà ancora del tempo e porterà serenità.

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Ciò che ha fatto Giorgio è stato fantastico

Giorgio ha dato a Francesco quella scossa che gli ha permesso di riprendere in mano la sua vita, senza spendere un solo euro. Anche chi ha deciso di aiutare Francesco non ha speso un solo euro in più delle sue solite spese. Ora si stanno cercando altre persone che sappiano organizzare queste importanti joint venture della solidarietà. Senza miracoli, senza false promesse. E’ necessario solo l’entusiasmo per replicare all’infinito, se possibile, ciò che è stato fatto da Giorgio per Francesco. Se ti ho ispirato, se vuoi saperne di più non devi fare altro che chiamarmi oppure aggiungermi su wahtsapp il numero 33819003487. Il tramite sarò io.

Maila

Maila

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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