Ossona in mano ai banlieue oppure sono solo dei pirla?

Ossona. Le baby gang formate da ragazzini di origine nordafricana, che si identificano con le banlieue parigine, caratterizzati da poca voglia di studiare e ancora meno di lavorare, hanno preso il posto delle bande di teppisti del passato e sono sbarcate anche a Ossona. Li hanno beccati a invadere una proprietà privata, quella dietro alle case di via Madre Teresa di Calcutta, a dar fuoco a delle sterpaglie e a girare un video mentre lo facevano. Credono di essere nelle balieue di Parigi ma non conoscono Ossona.

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La serie di reati documentati in un solo pomeriggio promette loro di raccogliere, invece che gli onori discografici, condanne per diversi mesi e anche di avere richieste di risarcimento danni per diverse migliaia di euro, cui risponderanno i loro genitori.

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Già, perchè questi ragazzini che pensano che Ossona sia come i banlieue parigini, e come quella casba terrificante che nessuna persona civile vuole vicino a casa propria, mettono video su youtube, annunci su tik tok e non tentano neppure di nascondersi mentre combinano casini. Il che significa che quelli che loro considerano borghesotti poco pericolosi, e che non capiscono la gioventù nordafricana di seconda generazione, hanno già cominciato a prendere iniziative per sistemarli. La fama che gli deriverà dagli articoli sui giornali è l’ evento meno pericoloso che dovranno affrontare.

banlieue. Ossona in mano ai banlieue oppure sono solo dei pirla? - 09/07/2022

Invece il video con cui danno fuoco alle sterpaglie in un proprietà privata a quest’ora sarà sicuramente nelle mani dei loro genitori, che sono quelli che poi dovranno pagare per i danni che hanno provocato. Non sono ancora tornati a casa per cena e già tutto il paese pronuncia i loro nomi e li indica. Non però come degli eroi, e tanto meno con paura, bensì come quei pirla che è meglio non frequentare, non fosse altro perchè sono stati beccati.

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Questa sera, che è sabato sera, dalle finestre di Ossona si affacceranno tante persone con tanti smartphone che li aspettano per riprenderli mentre fanno danni. Le colpe? Nei piccoli paesi vige la regola che chi è beccato sul fatto se le prende tutte senza sconti.

A Ossona funziona così

Un ragazzino molto simile a questi, un giorno ha detto ad una nonna che i carabinieri lo avevano picchiato, che hanno degli stivali che fanno molto male e che si fanno odiare. “Tesoro”, è stata la risposta di una nonna borghesotta italiana, “E’ ovvio che se non hai dato retta alla mamma che ti ha detto di non fare certe cose, è perchè hai bisogno di qualcosa di più forte per convincerti. Gli stivali dei carabinieri sono santi e benedetti, e ti spiegano quel che non hai voluto capire quando la mamma te lo diceva cantandoti la ninna nanna. Quei calci nel didietro doveva darteli tuo padre, e se non lo ha fatto, ringrazia chi ora fa le sue veci”.

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Non è esattamente la mentalità e la risposta che si aspettano questi rapper, abituati ad essere trattati con delicatezza da chi è timoroso di passare per razzista, ma la più dolce delle nonne li guarderà soffrire senza intervenire, e alzando le spalle commenterà il loro video youtube con semplicità: “Hinn semper stà baloss… fiou di baloss”.

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