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Polizia ferroviaria. Ricercato con profumo in stazione centrale

La polizia ferroviaria di Milano ha arrestato un ventenne libico sorpreso e bloccato da un addetto alla sicurezza di un negozio della Stazione Centrale. Il libico stava rubando un profumo costoso.

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I poliziotti sono stati avvisati dal centro operativo di mentale e, giunti sul posto, hanno preso in consegna il ventenne e hanno controllato i suoi documenti tramite il database dello SDI, il sistema digitale interforze, da cui è emerso che a carico del libico era ricercato per essere stato condannato Ha 10 mesi e 17 giorni di carcere oltre che alla pagamento di una pena pecuniaria di 1300 euro per reati in materia di stupefacenti. A quel punto il ventenne è stato portato in carcere e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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I poliziotti, come tutte le altre forze dell’ordine, sono infatti dotati di un tablet sempre connesso con la banca dati di servizio interforze, che permette loro di effettuare controlli sui documenti delle identità delle persone in tempo reale, ed avere quindi informazioni, spesso vitali, prima di affrontare una situazione potenzialmente pericolosa.

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Inoltre il furto semplice in un negozio non porta automaticamente all’arresto obbligatorio, ma comporta una denuncia a piede libero, a meno che non esistono aggravanti, come ad esempio la resistenza all’arresto da parte dell’addetto della sicurezza. In questo caso la banca dati ha fatto emergere subito che si trattava di un ricercato, e la Polizia ha potuto arrestarlo in tutta sicurezza.

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