CE. Tra mascherine e droni cinesi era tutto falso

I militari del gruppo pronto impiego della Guardia di Finanza, comando provinciale di Milano, hanno sequestrato più di 22.000 mascherine con il marchio C E contraffatto. Si tratta di quelle contraffazioni che hanno un marchio che porta a confondere la C E di made nella Comunità Europea con C E made per China Esportazioni.

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In particolare I finanzieri hanno individuato un negozio cinese che aveva in magazzino dei DPI, per lo più mascherine ffp2, che riportavano i marchi C E ed erano privi della certificazione obbligatoria. Nello stesso magazzino c’erano anche 241 droni privi della documentazione tecnica e anch’essi con il marchio CE contraffatto. Anche questi sono stati sequestrati.

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I finanzieri dicono che l’esercizio commerciale era riconducibile a una persona di etnia cinese, quindi non sappiamo che nazionalità reale abbia, anche se sappiamo che il negozio si trova nel territorio della provincia di Milano. Attualmente sono però in corso le indagini per ricostruire i canali di approvvigionamento di questa tipologia di oggetti.

Insomma non sappiamo dirvi, causa decreto Cartabia numero 188/2021, dove e quando sono stati scoperti gli oggetti dal marchio falso, però una riflessione possiamo farla: non è che certi oggetti lì chiamiamo “cinesate” per fare un complimento alla qualità e alla rispondenza delle regole e delle leggi italiane. Il non sapere dove e quando è successo, e chi è stato, quello che vi raccontiamo serve a invitare alla prudenza, in via generale, con tutti gli oggetti che riportano il marchio CE, che significa Cina Esportazioni non Comunità Europea.

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