Inveruno. Scippatore agli arresti tenta di uccidere magrebino

Oggi pomeriggio, all’incirca alle 14, una telefonata al 112 ha segnalato che in via Palestro ad Inveruno, c’era un uomo ferito svenuto, riverso a terra. Sul posto sono quindi andati, oltre ai soccorsi, anche i carabinieri della compagnia di Legnano.

Pubblicità

Creatilab

L’uomo aveva ricevuto diverse coltellate alla schiena, al petto e alla mandibola e verosimilmente era caduto dalla finestra di un appartamento del primo piano di una palazzina. Non è ancora stato identificato, ma i tratti somatici indicano l’origine magrebina e un’età intorno ai 35 anni. Un elicottero del 118 lo ha portato al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Gerardo di Monza, in codice rosso. E’ ricoverato in prognosi riservata è ancora incosciente.

Pubblicità

Culture digitali

L’appartamento dalla cui finestra sembra essere caduto è utilizzato da un tossicodipendente italiano di 41 anni, che vi si trova agli arresti domiciliari per scippo. Dopo aver ritrovato il coltello usato per l’aggressione I carabinieri lo hanno arrestato per tentato omicidio. Ora si trova in carcere a disposizione della giustizia.

Colpo di scena

Chi c’era in quell’appartamento oltre al ferito e al tossicodipendente agli arresti domiciliari? Il 16 aprile si è infatti saputo che il magrebino ferito con ben 12 coltellate si era risvegliato dal come, in cui versava mentre si trovava nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Niguarda. Interrogato sui fatti al giudice, il 35enne ferito ha scagionato il tossicodipendente. Non è stato lui ad aggredirlo, ma altre persone che lo stavano seguendo, per un debito di droga. questo è quado ha detto lo spacciatore magrebino ai giudici.

Pubblicità

E’ difficile credere ad un tossicodipendente che dice al giudice ” non sono stato io. E’ entrato qualcuno in casa mia e lo ha accoltellato”. Invece a quanto pare questa volta diceva la verità. Il tossicodipendente è di fatto quindi scarcerato per quello che riguarda il tentato omicidio, ma è rimasto in carcere perchè quanto è accaduto a casa sua ha causato la revoca degli arresti domiciliari che stava scontando come condanna per lo scippo di cui era stato considerato responsabile in u altro procedimento penale.

Maila

Maila

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

Commenta qui