Milano. Svizzero si fa inviare la droga dello stupro al Fermo posta

Forse il cittadino svizzero di 44 anni che ha avuto la bella pensata di usare il fermoposta per farsi consegnare la droga acquistata nel deep web credeva che bastasse un po’ di organizzazione per farla in barba alla polizia italiana. Non è andata così, gli agenti della sezione antidroga della squadra mobile di Milano sono venuti a sapere che sarebbe stato recapitato un pacchetto postale particolare ad un uomo che abita in via Quadronno, nella zona di Porta Ticinese.

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Gli agenti sono riusciti a intercettare il corriere e hanno scoperto che il plico doveva essere consegnato al fermo deposito pacchi che si trova in una cartoleria di Corso di Porta Romana. I poliziotti hanno ispezionato il pacco e ci hanno trovato dentro una bottiglia da 5 litri di GBL, la terribile droga dello stupro.

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Servizio di consegna controllata

Diventava così importante individuare velocemente aveva intenzione di utilizzare la GBL. I poliziotti hanno così organizzato un cosiddetto servizio di consegna controllata. Con un linguaggio meno istituzionale, potremo dire che gli hanno preparato il trappolone. Nella cartoleria di Porta Romana in quei giorni c’era qualche commesso in più. L’uomo si è presentato al negozio il giorno successivo a quello per la prevista consegna e ha chiesto il suo pacco.

Dietro il banco, ad effettuare la consegna, però non c’era il titolare della cartoleria ma i poliziotti in borghese. Quando gli agenti sono stati certi di consegnare il pacco alla persona che lo aveva ordinato, sono scattate le manette.

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La perquisizione in casa

Sempre, dopo un arresto per droga, vengono perquisite l’abitazione e i locali che sono in uso all’arrestato. In casa del 44enne svizzero sono stati trovati anche mezzo grammo di cocaina e mezzo grammo di shaboo. Però la cosa che preoccupa veramente di più sono quei 5 litri di GBL che avrebbe potuto essere usata per fare del male a molte persone.

Maila

Maila

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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