No green pass e Rosario. Considerazioni della manifestazione di sabato 27 novembre

Milano. Oggi pomeriggio in piazza Sempione dalle 15 era in corso il presidio dei No Green Pass, che era stato preavvisato, con la partecipazione di circa 400 persone, quando verso le 17, un gruppo di persone radunatasi alla spicciolata in piazza Duomo, hanno tentato di dar il via ad una protesta non preavvisata con slogan e canti.

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Alcuni dei partecipanti presenti non ha la mascherina, come testimoniato dalle riprese di Localteam, contravvenendo così alla ordinanza del sindaco Sala che ne ha messo l’obbligo in centro da questa mattina.

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Il dispositivo della Questura è immediatamente intervenuto ed ha al momento perimetrato i manifestanti. Alcuni di loro si sono seduti per terra in circolo e recitano il Rosario, circondati dalla polizia e dai carabinieri.

Una situazione strana

E’ difficile comprendere. Da molte settimane gente normale si ritrova in queste manifestazioni autogenerate contro il Green pass. La stragrande maggioranza non manifesta contro le vaccinazioni, non è organizzata in idealogie o in partiti, non sono l esardine, non è l’estrema destra, non è neppure l’estrema sinistra, con turra probabilità non c’entra nulla nemmeno con i gruppi telegram di Basta dittatura, però ci sono e protestano dicendo il Rosario. Dire il rosario non è certamente un male, anzi.

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Ci sono molte più probabilità che le loro preghiere siano ascoltate dalla Madonna di quelle che il governo Draghi ascolti le loro proteste contro il Green Pass, che orami sembra essere diventato, nelle intenzioni governative, uno strumento di tortura della gente normale piuttosto che un metodo per vaccinare le persone. Ad ogni manifestazione le forze dell’ordine arrestano qualcuno, ma la maggior parte degli a rrestati non sembrano persone che, come queste, dicono il rosario.

Io, sinceramente, non ci capisco più nulla

Un tempo si diceva che per ogni persona che partecipava ad una manifestazione ce ne erano 10 che approvavano ma non si esponevano. Però in Lombardia i vaccinati, secondo le stesse agenzie governative, sono più del 90% e con tutte le dosi. L’immunità di gregge, se esiste, è ampiamente garantita.

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E’ indiscutibile, e lo si sa già da ora, che la speculazione economica sui vaccini è stata e sarà ancora enorme, ( non sarebbe l’Italia, se non fosse così) però è anche indiscutibile che abbiamo bisogno dei vaccini per resistere a questo attacco, e sappiamo perfettamente che i vaccini non sono persistenti ma che permettono una protezione che dura a seconda delle persone. Sappiamo già che avremo bisogno di continuare a fare vaccini, per i prossimi anni, mediamente uno 3 mesi e l’anno.

La questione economica è la più importante

Siamo certi che la colpLa benzina è arrivata a costare 1,70 euro al litro. Mai così alta. Ne risentono tutti. Le ditte chiuse sono tante, il Green pass continua a creare tante difficoltà più che essere un modo per difendere le persone. Siao certi che più che no green pass, in una situazione simile, la protesta non riguardi l’incapacità del governo di aiutare le persone normali a superare economicamente l’inverno? .

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Maila

Maila

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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