Addio ad Antonio Aloia morto per infarto. Ha fatto molto per Arluno

Atonio Aloia è morto a 77anni per un infarto che non gli ha lasciato scampo. Il suo grande cuore lo ha tradito. Grande cuore, sì. Ad Arluno l’uomo era conosciuto infatti perchè una volta in pensione e dopo aver lavorato per anni all’Ambrosetti si era dedicato anima e corpo alla cooperativa di lavoro che ha aiutato tantissime persone a trovare un impiego.

Pubblicità

La sua competenza nel lavoro, la sua versatilità, il suo impegno, lo avevano portato a fare grandi cose nella semplicità del quotidiano. Non a caso la figlia ricorda che “Era un papà molto presente, una persona inoltre molto pacata – dice – Chi in questi giorni lo ha ricordato lo ha fatto dicendo che è stato un grande uomo, che ha aiutato tante persone a trovare un lavoro e quindi ha aiutato indirettamente tante famiglie. Hanno anche detto che era un uomo silenzioso ma che sapeva entrare nel cuore delle persone”.

Pubblicità

agroalimentari a filiera corta Cooperativa del Sole

antonio aloia. Addio ad Antonio Aloia morto per infarto. Ha fatto molto per Arluno - 06/08/2020
Immagine fornita dai famigliari della vittima

Il fatto

È successo alle 14.17 di mercoledì 5 agosto 2020. Il 77enne si trovava in via Castiglioni 19, a ritirare la propria auto al concessionario dopo che la vettura aveva passato un controllo.

Pubblicità

Bed & breakfast La Scala a Rho

antonio aloia. Addio ad Antonio Aloia morto per infarto. Ha fatto molto per Arluno - 06/08/2020
Immagine fornita dai parenti della vittima

“Ha fatto appena in tempo a ritirare le chiavi dell’auto che è stato colto da un malore. Un infarto fulminante – spiega la figlia con la voce segnata dall’emozione – Nonostante i soccorsi, nonostante tutto, per mio padre non c’è stato nulla da fare. E’ stato elitrasportato all’ospedale ‘Fornaroli’ di Magenta ma è deceduto prima che fosse arrivato a destinazione”.

Del resto, le sue condizioni sono apparse da subito disperate. Sul posto sono intervenuti l’elisoccorso, la Croce Bianca di Magenta e l’automedica, unitamente alla Polizia locale.

Pubblicità

Cristina Garavaglia

Cristina Garavaglia

Giornalista

Commenta qui