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San Barnaba e la Luna. La pietra tonda

Vi siete mai chiesti qual’è l’oggetto milanese più antico tutt’ora esistente? La risposta alla domanda è in una chiesa, Santa Maria del Paradiso, in corso di porta Vigentina. All’interno, incastonata nel pavimento, c’è una pietra tonda con tredici solchi disposti a raggi e con al centro, una borchia che copre un buco. Questa pietra non è sempre stata in questa chiesa, inizialmente era nella cappella Sanctorum Veteris Testamenti, poi diventata cappella di San Dionigi, infine, demolita per far spazio ai bastioni di porta Venezia. Oggi di tutto ciò resta solo la leggenda secondo cui, la cappella fu edificata attorno alla pietra tonda, quando San Barnaba, nel 52 d.C. la rese un simbolo cristiano.

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Il tredesin de Marz

La leggenda narra che San Barnaba, arrivato a Milano, trovò alcune persone in adorazione attorno ad una pietra. Egli, tracciò con le dita 13 raggi sulla sua superficie, e vi conficcò nel mezzo una croce. Molto probabilmente, in realtà, i tredici raggi rappresentavano le lunazioni, la pietra era infatti quasi certamente una meridiana lunare, mentre il foro centrale, forse, serviva ad ospitare un bastone che proiettava la propria ombra sulla pietra. A questa pietra è legata anche una festa, antica probabilmente quanto la pietra, la festa del “Tredesin de Marz” da cui la pietra prende sicuramente il nome. (Foto di Gianluca Preti)

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Gianluca Preti

Videomaker, grafico, fotografo, appassionato di Milano.

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