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Guardia Nazionale Lombardia e Difesa delle donne. Gli auguri di Carolina Pellegrini alle iscritte al corso

Le donne sono tuttora indifese. Le notizie della cronaca nera giornaliera dicono che le vittime della violenza sono le donne. Più facili da colpire, mediamente inclini a non reagire. Anche agli uomini capita di essere aggrediti fisicamente, ma quando vi è possibilità di scelta, i delinquenti preferiscono aggredire le donne. Siamo tutte considerate vittime a bassa difesa, quindi facili. Si va dall’aggressione in strada e allo scippo alla rapina, dallo stalking agli atti persecutori, per finire con i casi di femminicidio. Cosa fare? Ecco un progetto, organizzato dalla Guardia Nazionale onlus, che ha trovato il sostegno di Carolina Pellegrini, consigliere di Parità in regione Lombardia.

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La Guardia Nazionale

Le istituzioni, dalla regione Lombardia alle forze dell’ordine, hanno attivato diversi protocolli che mirano a sostenere le donne nell’atto della denuncia. Abbiamo il protocollo Eva della polizia di Stato, i progetti della polizia locale di milano, le meticolose indagini dei carabinieri.  Pero, tutto ciò arriva dopo, a fatti avvenuti. La Guardia Nazionale, una associazione onlus che opera nell’ambito della protezione civile e che si è specializzata nella sicurezza urbana e nel supporto della polizia locale, agisce invece sulla prevenzione. Troviamo la Guardia Nazionale in più di 18 comuni delle province di Varese e Como. Oltre che in Lombardia è presente in Sardegna, in Piemonte e Veneto. Ora è anche in provincia di Milano. Parte da Ossona, dove si è costituito da poco meno di un anno un gruppo di Guardie volontarie.

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Qui è iniziato. lo scorso 11 settembre, un corso di autodifesa femminile, effettuato con standard militari, alla portata fisica ed economica di tutte le donne. Il costo è politico. Può anche essere gratuito se finanziato da Comuni e municipi. Si insegna alle donne a difendersi, a reagire, a riconoscere le situazioni pericolose, a evadere da una aggressione fisica, a scappare, a contrapporsi ad uno scippo e a utilizzare alcune strategie per liberarsi di un aggressore sessuale. Non è un corso in cui si richiedono prestazioni atletiche. Non è sport. Il fine è mettere donne normali nella condizione, anche mentale, di difendere la propria incolumità.

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Carolina Pellegrini

L’11 settembre la prima lezione, suddivisa in moduli di allenamento e moduli teorici. Il corso durerà 24 lezioni, 2 lezioni la settimana, per tre mesi. 12 per ora le iscritte a Ossona, ma il corso si potrà ripetere in tutti i Comuni che lo richiederanno, e che sceglieranno di mettere in atto convenzioni con la Guardia Nazionale. L’istruttore è il capo dell’ufficio formazione della Guardia Nazionale e responsabile della Guardia Nazionale Lombardia. Presente anche P. Falvo, un carabiniere che durante il corso si occuperà di presentare la visione delle forze dell’ordine e le leggi che regolano la legittima difesa, e Carolina Pellegrini, consigliere di Parità presso la giunta di regione Lombardia, che ha portato i saluti e l’incoraggiamento istituzionali della Regione.

Nota della redazione
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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