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Aggressione omofoba con rissa a Ossona

Ossona – Come tutti i venerdì, i sabati e le domeniche sere, Piazza Litta e le vie limitrofe si sono trasformate in un ring per la lotta libera.

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Alle 2:30 di sabato 10 giugno, Piazza Litta è stata nuovamente sconvolta da un’aggressione. Alcune persone si sono date una mano di botte lungo la via Patrioti, partendo da piazza Litta. Ne ha dato notizia l’agenzia regionale per le emergenza e urgenza, il 112, che ha dovuto inviare un’ambulanza per soccorrere un uomo di 25 anni, uno di 30, e uno di di 28. Alle 3,28 i volontari della del Soccorso di Arluno li hanno finalmente portati  in codice verde all’ospedale di Magenta.

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Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della compagnia di Abbiategrasso che svolgeranno le indagini identificare le responsabilità dei disordini e del disturbo della quiete pubblica.Un testimone ha riferito di aver chiesto al sindaco Venegoni di fare qualcosa per limitare queste continue “esternazioni di fraterno affetto” in pubblico, ma pare che il capo della sicurezza del paese si senta particolarmente impotente e incapace nell’affrontare il problema. Avrebbe infatti risposto al cittadino che gli ha domandato l’intervento ” non saper cosa fare”…

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Appena conoscerò i particolari delle ennesima notte violenta di Ossona, ve li racconterò, integrando queste poche notizie e magari modificandole nel caso in cui Venegoni sia “fulminato sulla via di Damasco” e capisca che, dato che la responsabilità del governo del paese è sua, deve trovare una soluzione che permetta alla gente di dormire in pace se vuol dormire, e di fare una passeggiata in piazza senza incrociare spacciatori, e persone che usano la violenza come mezzo per risolvere le loro controversie.

Ecco i particolari. Baraonda, rissa e una aggressione omofoba

Nonostante si possa archiviare quanto successo sabato notte come la solita rissa fra rom ubriachi che non darà via ad alcun procedimento d’ufficio da parte dei carabinieri, ciò che l’ha generata è particolarmente grave. Di fronte allo small bar abitano alcuni romeni. o meglio un gruppetto di rom. Uno di questi è convinto che un posteggio pubblico in strada sia suo e aggredisce e picchia chiunque osi parcheggiare l’auto in quella posizione. La vicenda va avanti da parecchio tempo e la situazione di pericolo è stata segnalata diverse volte.

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Sabato notte , è uscito di casa e ha distrutto la macchina parcheggiata in quel posto. Poi, assieme alla moglie e a sua figlia, una bambina di circa un anno, ha attraversato la strada, è andato al bar e ha cominciato a litigare a pestarsi col proprietario dell’auto e con altri avventori. Poi è stato raggiunto anche dal cognato. Insieme ad un altro rumeno hanno continuato ad aggredire e a picchiarsi fino a notte inoltrata.

Ad un certo punto i due romeni capitanati dall’energumeno, hanno notato una coppia gay seduta ad un tavolino che si scambiava qualche effusione. Il rumeno ha quindi aggredito uno dei due gay, colpendolo e gridando che non dovevano baciarsi davanti a sua moglie e a sua figlia.

A quel punto alcuni avventori del bar non ci hanno visto più, si sono ribellati e hanno colpito il rom. E’ iniziata così una rissa che ha coinvolto una decina di persone ed è durata parecchio, prima che qualcuno dei residenti di piazza Litta chiamasse il 112. I tre rom sono stati portati in ospedale, in codice verde ma con diverse escoriazioni ed ecchimosi. Il principale responsabile ha ricevuto un colpo alla testa, mi dicono, che non lo aiuterà a migliorare il suo “innato buonsenso”.

Nota della redazione
I giornalisti di Co Notizie News Zoom lavorano duramente per informare e seguono l'evoluzione di ogni fatto. L'articolo che state leggendo va, però, contestualizzato alla data in cui è stato scritto. Qui in basso c'è un libero spazio per i commenti. Garantisce la nostra libertà e autonomia di giornalisti e il vostro diritto di replica, di segnalazione e di rettifica. Usatelo!Diventerà un arricchimento della cronaca in un mondo governato da internet, dove dimenticare e farsi dimenticare è difficile, ma dove la verità ha grande spazio.

Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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