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Viale Suzzani. Spara a una donna per rubarle l’auto. Le reazioni

Questa mattina in viale Suzzani, poco dopo le 7 un uomo, descritto come italiano, si è avvicinato alla Ford Ka di una donna di 51 anni che stava andando al lavoro, minacciandola attraverso il finestrino con una pistola. La donna si è chiusa nell’abitacolo, ma il rapinatore ha sparato due colpi di arma da fuoco.

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Uno dei colpi ha distrutto il vetro dell’auto e l’uomo ne ha approfittato per aprire la portiera e trascinare fuori la donna. Poi è salito a bordo dell’automobile ed è scappato. La donna ha chiamato immediatamente i soccorsi. Sul posto sono arrivati gli agenti della questura e un’ambulanza. La donna è stata portata all’ospedale di Sesto San Giovanni, dove è stata medicata per le ferite causate dalle schegge del finestrino. Al momento non sono stati ritrovati i bossoli della pistola. Gli investigatori sospettano che possa essersi trattato di una scacciacani ad aria compressa, forse modificata.

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Rapina dalla gravità senza precedenti

Si tratta di una rapina con delle modalità di una gravità senza precedenti, ed è difficile immaginare che il malvivente che l’ha compiuta sia solo un ladro di auto, che generalmente cercano invece di ridurre i loro rischi al minimo e sanno calcolare bene la differenza fra rapina semplice e rapina a mano armata, in termini di anni di prigione, se presi. E’ partita quindi la caccia all’uomo da parte delle forze dell’ordine. Impossibile lasciare libero chi compie atti di questa violenza pensando di passarla liscia.

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Diventa un caso politico. Le reazioni

L’efferatezza della rapina rischia anche di diventare un caso politico. Il vicepresidente della regione Lombardia Fabrizio Cecchetti e il parlamentare brianzolo Paolo Grimoldi, ambedue della Lega Nord, sono rimasti piuttosto colpiti da quanto successo questa mattina. Se la prendono sia con il sindaco Sala sia con il governo centrale italiano che hanno, secondo loro la responsabilità di quanto accade nelle periferie di Milano. “Accampamenti abusivi per immigrati, piazze di spaccio di droga a cielo aperto, case popolari occupate abusivamente, autobus dove i passeggeri vengono aggrediti e molestati. La giunta di centrosinistra in questi anni, quella di Pisapia prima e ora quella di Sala, con il suo lassismo, sta riducendo le periferie milanesi alla stregua di Scampia,”

“Ma gravi responsabilità sono anche del Governo nazionale a guida PD, con i suoi continui tagli di risorse e mezzi alle forze dell’ordine e provvedimenti sciagurati, come gli svuota carceri e l’ingresso incontrollato di centinaia di migliaia di clandestini, che hanno popolato le nostre strade di criminali che non esitano a sparare per rubare un’auto“.
Nel caso della rapina di oggi pare che il colpevole sia italiano, ma questo particolare non cambia il concetto di fondo, cioè che nei quartieri della periferia di Milano non si riesca più a vivere senza rischiare continuamente di essere vittima di rapine violente.

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Nota della redazione
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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