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Filippo Errante a Rpl (Video). Basta mensa per i morosi

Corsico – Scatta oggi, giorno di ripresa delle lezioni scolastiche, la sospensione del servizio a domanda individuale nei confronti delle famiglie che hanno usufruito del servizio mensa scolastica senza però saldare il loro debito nei confronti del Comune di Corsico. L’intervista al sindaco Filippo Errante, mandata in onda, in diretta, da radio Padania Libera lo scorso sabato 2 gennaio spiega esaurientemente la questione e le ragioni dell’amministrazione comunale.

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Filippo Errante, Corsico, a Radio Padania LiberaLe famiglie che non pagavano la mensa scolastica a Corsico sono quelle di circa 500 bambini e non erano famiglie già conosciute dai servizi sociali o che avevano difficoltà economiche. Si tratta di circa il 20% dei fruitori del servizio e avevano accumulato un debito di più di 1 milione e 200 mila euro.
A dir la verità, come Filippo Errante racconta nell’intervista, la ferma richiesta di rientrare del debito ha permesso di individuare delle famiglie che si trovavano in difficoltà economica ma che non avevano chiesto nulla al Comune, e di attivare per loro, oltre che dei piani di rientro del debito personalizzati e agevolatissimi per il costo mensa scolastica, anche tutta una serie di provvedimenti di sostegno cui avrebbero avuto diritto naturalmente, ma a cui non avevano avuto accesso.
Dalle opposizioni, naturalmente, nessuno ha il coraggio di contestare l’amministrazione, visto come stanno le cose, nel chiedere fermamente il rientro del debito, ma l’associazione Genitori Democratici (esiste davvero ed è anche riconosciuta del ministero. E pensare che c’era chi criticava l’esistenza dell’associazione genitori Orsetti padani!) ha mandato una lettera in cui chiede al sindaco di Corsico di continuare a sperperare il denaro pubblico per pagare la mensa ai figli di persone che non vogliono pagare il servizio, cercando di farsi scudo dei bambini.

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Dal momento in cui è stato chiesto il rientro da parte dei genitori morosi di 500 bambini , circa 230 casi sono stati regolarizzati. Sono stati concordati piani di rientro personalizzati per chi li ha chiesti, e ha esposto i suoi problemi, anche di 300 rate, ma c’è anche chi ha saldato il suo debito completamente versando quasi 6mila euro in un’unica soluzione. Per i casi che rimangono, dal 7 gennaio è stato sospeso il servizio mensa. D’altra parte, la mensa scolastica è educativa quanto mangiare a casa insieme alla famiglia ed è considerabile tempo-scuola solo per gli insegnanti, all’interno del loro contratto di lavoro. Per i bambini e per le loro famiglie è solo un servizio a domanda individuale che non ha nessun obbligo di frequenza. La Mensa scolastica infatti è un servizio, un aiuto, il cui costo è rapportato al reddito familiare in base al modulo Isee presentato, per i genitori che lavorano o che hanno l’esigenza di lasciare i figli aa mensa. Invece, pare che qualcuno sostenga che si debba caricare sulla comunità di Corsico l’intero costo del mantenimento alimentare dei figli di queste famiglie. Un privilegio di pochi pagato da tutti i non privilegiati.
Le minoranze politiche del comune di Corsico, che erano al governo fino allo scorso giugno, hanno tollerato per anni che il 20% di chi avrebbe dovuto pagare la mensa scolastica dei loro figli fosse di fatto esonerato dal farlo. Il 20% significa un quinto dei frequentati la mensa scolatica e ora che, invece di essere maggioranza, sono opposizioni politiche, pretenderebbero che il Comune di Corsico continui nelle cattive abitudini della sinistra.
Nell’intervista a Radio Padania libera è data anche un’altra notizia importante. Dopo aver risolto la questione dei servizi sociali, il sindaco Filippo Errante, insieme alla sua maggioranza, ha deciso di affidare al consigliere comunale capogruppo Mauro Gilardi (lega nord) la delega alla sicurezza.
Ho l’impressione che la determinazione del sindaco Filippo Errante, e dei collaboratori che si è scelto, e nella cui vittoria alle elezioni dello scorso giugno ben pochi credevano (a parte Radio Padania e la Lega Nord, ovviamente), cambierà la faccia di una delle cittadine più popolose della prima cintura di Milano, e ho l’idea che l’esperienza di avere come amministratore un certo tipo di centrodestra, deciso e che lavora con il solo scopo della buona amministrazione pubblica, del servizio alla comunità e della giustizia sociale e che ha ben presenti le idee e le proposte di Matteo Salvini sarà contagiosa per tanti Comuni disastrati da tanti decenni di amministrazioni di sinistra, che concedono privilegi a pochi furbi e ignorano i bisogni di tanti cittadini per bene, onesti e normali.

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Nota della redazione
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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