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Lombardia. Il Pd contro i 5 stelle. Roma. Accordo 5 stelle PD

Regione Lombardia – Il cons. regionale Enrico Brambilla capogruppo del Pd, non l’ha mandata giù. La perdita di una poltrona, quella della segreteria della commissione bilancio della regione Lombardia lo ha spinto fino a scatenare fulmini e saette sul nuovo eletto, capogruppo del Movimento 5 stelle, Stefano Buffagni.

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Atttaccati alle poltrone

Sembrerebbe che Enrico Brambilla, capogruppo in regione Lombardia del Pd, abbia attaccato in modo poco rispettoso il collega in consiglio regionale Stefano Buffagni, del movimento 5 stelle, accusandolo, tramite comunicato stampa, di esser stato eletto con i voti della maggioranza. In ballo c’era la poltrona della segreteria della commissione bilancio del consiglio regionale. Dico sembrerebbe perchè, per quanto abbia cercato su internet, non sono riuscita a trovare il comunicato stampa del cons. capogruppo Enrico Brambilla. I suoi profili facebook e twitter sono fermi da mesi, e sembra che nessun giornale abbia ripreso le sue parole. Però il comunicato stampa c’è stato perchè è stato citato dal vicepresidente Cecchetti e dallo stesso Buffagni durante il convegno che si è svolto ieri sera ad Abbiategrasso. Buffagni ha poi risposto.

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La reazione di Buffagni

“Il livore mediatico di Brambilla si spiega solo con l’attaccamento alle poltrone del PD che prospetta fantasiose ricostruzioni politiche che non hanno motivo di esistere. Forse Brambilla deve rivedere i conti perché i voti della maggioranza sono finiti anche a loro. O forse, date le larghe intese, non riescono più neanche a distinguerli. E’ il caso che il PD inizi a rispettare di più il Movimento 5 Stelle che lavora e non sta a guardare e che è l’unica opposizione vera a Maroni in Lombardia.

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Quanto al referendum sappiamo tutti che il PD è allergico alla democrazia e alla consultazione popolare. Se costi ci saranno però, sarà perché il PD di Renzi non consentirà di accorpare il referendum alle elezioni amministrative in un election day il 12 giugno prossimo” ha scritto Stefano Buffagni, commentando le parole del Capogruppo del PD Enrico Brambilla.

Che ci sia sempre una versione lombarda e una romana di ogni movimento o partito è un fatto ormai assodato da anni. Anche se gli interessati non riescono a prenderne atto neppure davanti alle prove

In regione Lombardia c’è lo scatto di gelosia del PD nei confronti del Movimento 5 stelle per una poltrona da vicesegretario di una commissione, mentre a Roma Pd e 5 stelle vanno d’amore e d’accordo. La prova ne è l’elezione dei giudici della corte costituzionale che il Pd ha potuto ottenere solo facendosi aiutare dal movimento 5 stelle che ha sostituito così la stampella di forza italia.

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Inciucioni

E’ da vedere il video, pubblicato su Facebook dai parlamentari Stefano Candiani e Gian Marco Centinaio, che si divertono un pochino alle spalle dei 5 stelle che, invece di essere presenti alla discussione sul conflitto d’interesse del ministro Maria Elena Boschi, erano a “temperare le matitine”, pronti a votare i due giudici costituzionali proposti dal PD, come poi è avvenuto. Si parlerà naturalmente poi di responsabilità nel non lasciare vuote due poltrone importanti, ma la sensazione è che mentre a Roma i 5 stelle si piegano a 90 gradi davanti al PD, in Lombardia abbiano invece avuto un moto di sano orgoglio lombardo. Speriamo che resistano e che non calino le brache, come invece fa spesso il pd Lombardo di fronte al pd romano.

Nota della redazione
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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