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La nuova riforma della polizia locale prevede anche i volontari

Ossona – Molte domande si sono poste per un’automobile incidentata e abbandonata in via Villoresi. Specialmente dopo che, ancora una volta, il week end è stato caratterizzato da una serie di furti in appartamento, nelle aziende e di passaggi di auto che credevano di  essere sull’autodromo di Monza. Fortunatamente la nuova riforma della polizia locale è alle porte. Prevede anche il supporto dei cittadini come volontari.

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riforma polizia localeE’ la notte di venerdì 13 novembre, alle 22 circa. Si nota un’automobile lasciata in via Villoresi, il finestrino posteriore rotto, le luci accese. C’è chi chiama i carabinieri, giustamente, e chiede loro di verificare che cosa possa essere successo. L’auto non è rubata. Magari ha avuto un incidente e il proprietario l’ha lasciata lì intanto che si è recato a chiamare il carroattrezzi. Succede. Solo che di solito si cerca di accostare la macchina al ciglio,  e si spengono i fari.
Poche ore prima, alle 18.45, in via Vittorio Veneto, che si trova dalla parte opposta del paese rispetto alla via Viloresi, c’era stato un furto in appartamento, l’ennesimo. Sabato mattina arrivano le notizie. Nella notte, fra Casorezzo e Ossona è successo di tutto. Chi ha segnalato automobili che passavano a folle velocità, alcune persone hanno denunciato furti di auto, ci sono stati alcuni negozianti che, al mattino, hanno trovato il cancello della loro attività sfondato. Altre segnalazioni riguardano alcune automobili i cui autisti dovevano essere così ubriachi da scambiare le strade del paese con la pista dell’autodromo di Monza.
Insomma pare che nel week end si sia scatenato un po’ di inferno.

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Non è comunque una novità che, tra il venerdì e la domenica sera, nei nostri paesi si verifichino diversi furti in appartamento e che alcuni bevano come spugne e poi utilizzino l’auto come se fosse un ariete. Anche lo scorso sabato, il 7 novembre, dei ladri sono entrati in azione in via Volta a Ossona. Velocissimi, probabilmente stavano curando la casa presa di mira. I proprietari, infatti, erano usciti di casa alle 20,00 da casa e alle 20,15 ha suonato l’allarme. I ladri sono stati visti scappare lungo i tetti.
Parlando di tetti, non si può tralasciare di raccontare come fanno ad entrare all’interno di alcuni capannoni. Questa notizia mi è stata riferita da parecchie persone che, diverse volte, si sono accorte e hanno fatto del loro meglio per chiamare celermente le forze dell’ordine. I ladri infatti si appostano sui tetti, aspettano che passi la vigilanza privata, e poi si calano all’interno dei capannoni passando da quelle botole di vetro che si trovano sulle coperture dei capannoni prefabbricati, e che servono come prese d’aria e di luce. I delinquenti riescono a fuggire prima del seguente passaggio della macchina della sorveglianza. Se questo è il metodo davvero usato, forse va rivista la strategia utilizzata come deterrente, cambiando di sera in sera gli orari dei passaggi della macchina della vigilanza privata.

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In ogni caso, ogni week end si potrebbe fare un vero e proprio reportage su quello che succede. Probabilmente capita perchè le forze dell’ordine sono a numeri ristretti a causa dei giorni festivi. Ben vengano quindi i comandi unici della Riorganizzazione della polizia locale targata Lombardia,  la cui realizzazione, che dobbiamo all’assessore Simona Bordonali, è stata approvata dal consiglio regionale con la legge numero 6 del 1 aprile 2015  intitolata: “Disciplina regionale dei servizi di polizia locale e promozione di politiche integrate di sicurezza urbana” che è stata pubblicata sul supplemento BURL ( la “gazzetta ufficiale” della regione Lombardia) n. 14 del 2 aprile 2015.  Tra le novità della legge, la promozione di una maggior aggregazione di comuni nei comandi unici, e con l’intenzione di aiutare gli enti locali nell’obiettivo di avere un servizio di polizia locale altamente qualificato e omogeneo su tutto il territorio lombardo, il sostegno per l’attuazione da parte degli enti locali di interventi per il territorio con l’attivo coinvolgimento del terzo settore, cioè del volontariato e dell’associazionismo.

Nota della redazione
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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