Ossona: il mistero dell’ordinanza anti zingari scomparsa

Durante l’ultimo consiglio comunale a Ossona, che si è tenuto lo scorso 18 giugno, si è parlato anche della questione zingari. L’assessore alla sicurezza  Monica Porrati ha detto di essere intervenuta tempestivamente, durante l’ultimo tentativo di insediamento di cui avevamo parlato. Su Cronaca Ossona, nell’ articolo Ecco nuovi turisti, zingari o nomadi, tra Ossona e Furato. Però la polizia locale non era riuscita a trovarli. Segno che, secondo loro, se ne erano già andati al momento dell’intervento.

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Ossona: il mistero dell’ordinanza anti zingari scomparsaL’assessore alla sicurezza pubblica si è spinto anche a dire che avevano già fatto un’ordinanza per rendere possibile allontanare gli zingari prima delle fatidiche 48 ore di sosta che la legge concede loro. Purtroppo questa ordinanza sulla sicurezza è scomparsa. Proprio nel punto in cui se ne stava parlando è intervenuto il consigliere Gilberto Rossi. Gibo appartiene alla compagine dei verdi che ridono ma si è presentato alle elezioni sotto le spoglie di una lista civica sostenuta anche dai 5 stelle. Rossi ha preso le difese degli zingari, attaccando duramente l’assessore prima  per aver usato la parola zingari in consiglio comunale. Poi ha formulato altre accuse nemmeno lontanamente pertinenti al tema in oggetto, causando una bagarre piuttosto antipatica.

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Di fatto ha impedito all’assessore alla sicurezza di finire il discorso che stava facendo, senza che per altro i vigili o il sindaco intervenissero per garantirgli il diretto alla parola. Quindi non sappiamo cosa avrebbe detto in seguito l’assessore alla sicurezza Porrati che si è fermato  dicendo, per l’appunto, di aver fatto un’ordinanza che permetterà alla polizia locale di intervenire per sloggiare gli ospiti sgraditi prima delle fatidiche 48 ore che la legge concede loro.

Un’attesa di due mesi

Abbiamo atteso per due mesi che l’ordinanza sulla sicurezza che in consiglio Comunale era data per già firmata e pubblicata fosse appesa all’albo pretorio e pubblicata su internet, ma ad oggi non ce ne è traccia. Un vero peccato perché, come al solito, ci si trova nella condizione di chiedersi se l’assessore dice consapevolmente delle bugie in Consiglio Comunale e sui giornali, per vedere quanto ci si mette ad accorgersi che sono bugie,  oppure se si dimentica di controllare che le sue azioni politiche e amministrative abbiano una base concreta e siano portate a compimento.

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In questo caso,  la domanda è ancora più pressante perchè l’ordinanza è firmata in totale autonomia dall’assessore alla sicurezza, e quindi Monica Porrati avrebbe dovuto sapere se aveva o meno firmato l’ordinanza al momento del Consiglio Comunale. Un vero peccato, perché l’idea dell’ordinanza sulla sicurezza pubblica e  anti zingari era buona. Solo che non basta annunciare e dare per certe e già fatte le  buone idee per amministrare bene. Bisogna anche  realizzarle concretamente. Ecco un altro articolo nel quale si era parlato della dell’ordinanza: Ossona sicurezza e polizia locale: qualcosa si muove.

Maila

Maila

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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