Ecco nuovi turisti, zingari o nomadi, tra Ossona e Furato

Sul gruppo Facebook che i cittadini di Ossona utilizzano per segnalare i casi in cui è necessario intervenire in materia di sicurezza, oggi è apparsa una foto che ritrae alcuni turisti, della categoria zingari, che hanno posizionato il loro camper all’ interno del bosco della Corona, verso la frazione di Inveruno, Furato, dietro la via 25 aprile. La fotografia è stata scattata ieri, che era sabato e la polizia locale non era in servizio.

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Difatti nei week end i nostri paesi non sono coperti dalla polizia locale né da altri servizi di sorveglianza lecita e organizzata, e ogni intervento è affidato al buon cuore e al senso del dovere dei Carabinieri.

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Per tutti i turisti, zingari e nomadi compresi quindi, che campeggiano senza autorizzazione comunale, l’obbligo è quello di ripartire entro 48 ore. In caso contrario, cioè se decidono di fermarsi per un po’, possono fermarsi in aeree private,  se autorizzati e se pagano l’imposta giornaliera a persona di soggiorno il cui importo è regolamentato dall’ Amministrazione Comunale e allegata la bilancio preventivo annuale. Nel caso in cui il bilancio, come a Ossona, non sia ancora stato approvato, vale il regolamento dell’anno precedente.

L’accampamento

L’ufficio che si occupa di far rispettare la legge, e nel caso di incassare l’imposta i soggiorno è quello della polizia locale.
Ovviamente, però, se i turisti con roulotte e camper, zingari e nomadi i qualunque tipo, arrivano al venerdì sera dopo le 17 non saranno rilevati almeno fino al lunedì mattina seguente e saranno quindi invece obbligati alla tassazione  solo dal mercoledì. Questo procura, nel migliore dei casi, un piccolo danno alle economie del Comune. Come si può notare dalla fotografia, questi turisti sembrano ben decisi a rimanere, visto che hanno posizionato anche vasetti con i fiorellini e le erbe aromatiche.
L’altro aspetto, quello delle note aspettative derivanti dalla presenza di questo genere di turisti, zingari o nomadi che siano, è una cosa che attualmente evito di discutere. Non voglio, infatti, cadere nè nel politicamente scorretto nè in altri tipi di accuse, visto che, oltretutto, si tratta di argomenti che non sono misteriosi per nessuno.

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Maila

Maila

Metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una giornalista, e una Web and Seo Editor Specialist

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