Tetto rifatto alla Giovanni XXIII, complesso parrocchiale di Cerello, a Corbetta.

Il plastico dell'edificio intitolato a Giovanni XXIII

Con la possibilità della ripresa dei cantieri edili e la fine della Fase 1, dovute all’emergenza Covid, si sono conclusi i lavori del rifacimento del tetto dell’edificio laterale e adiacente alla chiesa parrocchiale di San Vincenzo Martire, a Cerello di Corbetta. Lo stesso che mostra una forma a “L”. Ora lo stabile, adibito a magazzino, è sicuro anche da questo punto di vista.

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“Attualmente l’edificio è adibito a magazzino ma potrebbe ospitare due aule di catechismo che, salvo le direttive del Governo relative al distanziamento in ragione del Covid, arriverebbero ad ospitare 25 persone” spiega il parroco don Paolo Vignola. L’idea, non ancora certa nei tempi di realizzazione, è quella di creare proprio a lato della chiesa parrocchiale un luogo di raccoglimento a preghiera e di spiritualità.

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Si è iniziato ad arricchire il giardino Paolo VI con uno spazio riservato a un altare che consentirà di celebrare all’aperto le funzioni religiose. Qui, già da qualche tempo, è stato creato un piccolo Getsemani e dal medesimo spazio si accede alla cappellina collegata alla chiesa parrocchiale.

“Al momento non c’è un vero e proprio progetto esecutivo – sottolinea il parroco – ma potrebbe diventare un luogo di ritiro per i gruppi che vorranno chiederlo. Con l’ausilio della Giovanni XXIII, con le eventuali due aule di catechismo e l’accesso diretto alla cappellina, potrebbe essere eretto a luogo di spiritualità

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Cristina Garavaglia
Cristina Garavaglia 625 Articoli
Giornalista

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