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Il Turismo Couchsurfing ucciso e seppellito daI covid 19

Con una lettera a tutti i membri, couchsurfing, la piú grande comunità mondiale di surfisti del divano annuncia di dover cambiare pelle e diventare a pagamento per sopravvivere alla pandemia covid 19 e ai lockdown.

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la scala Rho b&b

Couchsurfing, cioè fare surf tra i divani. È un metodo estremamente economico per spostarsi da un paese all’altro e di fare turismo. Si mette a disposizione il proprio divano o un qualunque posto letto a casa propria e si acquisisce cosí il diritto a sapere da chi andare per avere a disposizione un divano altrettanto gratuito in cui dormire. Negli ultimi 14 anni couchsurfing è stato il punto di riferimento per chiunque amava, o era costretto, a viaggiare con lo zaino in spalla. Un metodo di viaggiare ancora piú economico della rete di ostelli della gioventù esiste anche dove gli ostelli della gioventù non ci sono.

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Il couchsurfing basava tutta la sua organizzazione su una comunità internet che, i 14 anni film era diventata enorme e dava lavoro ad alcune persone che gestivano la pubblicità la manutenzione del sito. Ieri hanno spedito una lettera a tutti i membri dichiarando di essere in forte crisi a causa del covid 19 e del lockdown era pur avendo già ottenuto dei finanziamenti da parte del governo degli Stati Uniti d’America dove ha sede la società che gestisce il portale.

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La lettera di couchsurfing

Tutti i membri di Co­uchsurfing credono che vi siano cose più importanti del dena­ro, della proprietà e dello status socia­le. Ci sono voluti più di 14 anni per far nascere la communi­ty. Senza il tuo aiuto, questa community and­rà persa per sempre. Date le difficol­tà causate dalla pan­demia di COVID-19, rischiamo presto di non poter più far fronte ai pr­opri obblighi finanz­iari.

Abbiamo ridime­nsionato il nostro team, accettato tagli allo stipendio, eli­minato o rinegoziato tutti i contratti, eliminato il nostro ufficio (stiamo lavo­rando da remoto al 100%) e richiesto i fondi messi a disposi­zione dal governo de­gli Stati Uniti per l’emergenza COVID-19 attraverso il CARES Act. Purtroppo, questo non è sufficiente.

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Couchsurfing a pagamento. La fine della fisiologia dello scambio gratuito

A partire dal 14 maggio 2020, chiediamo ai nostri membri di contribuire con 2,39$ al mese o 14,29$ all’anno per mantenere in vita Couchsurfing. Il contributo dei membri sarà necessario per accedere al sito web di Couchsurfing e alle applicazioni mobili. I contributi dei membri verranno utilizzati per sostenere Couchsurfing durante e dopo l’emergenza COVID-19 e per continuare a mantenere al sicuro questa comunità. È la nostra ultima spiaggia, e non è una decisione che prendiamo alla leggera. Per sostenerci accedi a couchsurfing

Non c’è piú pubblicità

Ci sono buone notizie: Tutti i membri di Couchsurfing possono ora inviare messaggi e richieste Couch illimitate. Poiché la pubblicità non ci supporta più, tutte le pubblicità di terze parti verranno presto rimosse dal sito web e dalle applicazioni mobili. Nel prossimo futuro, i contributi dei membri ci permetteranno di ridurre significativamente il costo di Verifica. Il sito web e le applicazioni mobili continueranno a evolversi e stiamo sviluppando molte interessanti funzionalità richieste dalla community.
Maggiori dettagli su queste modifiche sono disponibili sul nostro blog.

Se conosci qualcuno che vuole promuovere e sostenere gli ideali del Couchsurfing, ti chiediamo di parlare con lui e di incoraggiarlo a diventarne membro. Per qualsiasi domanda o problema, contatta l’assistenza all’indirizzo email. Grazie. Il team

Nota della redazione
I giornalisti di Co Notizie News Zoom lavorano duramente per informare e seguono l'evoluzione di ogni fatto. L'articolo che state leggendo va, però, contestualizzato alla data in cui è stato scritto. Qui in basso c'è un libero spazio per i commenti. Garantisce la nostra libertà e autonomia di giornalisti e il vostro diritto di replica, di segnalazione e di rettifica. Usatelo!Diventerà un arricchimento della cronaca in un mondo governato da internet, dove dimenticare e farsi dimenticare è difficile, ma dove la verità ha grande spazio.
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Ilaria Maria Preti

Giornalista, metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker radiofonica di Radio Padania. Ora dirigo, scrivo e collaboro con diverse testate giornalistiche, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Specialist e una consulente di Sharing Economy. Il futuro è mio

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