Posteggi selvaggi in via Villoresi. “Colpa anche dei residenti”: la lettera

Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo che arriva da una corbettese, la quale però si fa portavoce di altri genitori i cui figli frequentano l’istituto scolastico dei Padri Somaschi di Corbetta. Lettera firmata

La premessa

“Spesso siamo chiamati quelli dei suv o i ricchi che portano i figli nella scuola privata. La scuola non è privata e molti come la sottoscritta fa fatica a pagare la retta annuale ma manda i figli in un istituto cattolico perchè vuole che crescano con certe radici e identità”. Poi però i meno ricchi mandano i figli a fare più sport o hanno loro il suv…ma questi sono fatti loro.

Lo sfogo

Detto ciò, io sono una corbettese (da qualche anno) come gli altri, non di serie B; pago le tasse come gli altri e ho gli stessi diritti degli altri. Basta dunque ai parcheggi selvaggi davanti all’istituto perchè quelli liberi sono sempre (o comunque in netta prevalenza) occupati dai residenti! Che si paghino il posto da residente e lascino libero l’accesso! Se si passa a qualsiasi ora del mattino o pomeriggio si vedono sempre le stesse auto con le stesse targhe.

Posteggi selvaggi in via Villoresi. "Colpa anche dei residenti": la lettera 1 29/10/2019 Corbetta
Auto in sosta fuori dagli spazi nella piazzetta dedicata a suor Michelina

Teniamo conto che tra via Villoresi e via Cavour ci sono anche altre attività: un commercialista, un vetraio, un bar, l’asilo parrocchiale e un nido a pochi passi e, anche qui, la piazzetta è sempre occupata dai soliti noti. Insomma, non ci siamo solo noi dei Padri Somaschi, tenuto conto che per riprendere i figli fuori dagli orari (pensiamo a una visita medica, a un’indisposizione) o per andare a colloquio non si può usare il posteggio della scuola perchè chiuso al di fuori degli orari di entrata e uscita degli studenti, per motivi di sicurezza.

La denuncia

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La Polizia municipale è tanto attenta a farci spostare e a dare multe ma poi chiude gli occhi per chi, sempre i soliti noti residenti, lasciano per gran parte del giorno le auto fuori dagli spazi di posteggio o sulle striscie. Le multe ci sono solo per noi “ricchi” che ci fermiano (non sostiamo) in doppia fila per far attraversare la strada ai figli e farli entrare nel portone dell’istituto.

E’ vero che esiste un parcheggio posteriore (da condividere con La Favorita e i bus scuola e stav) ma è altrettanto vero che ci vuole tempo per entrare, posteggiare e poi accompagnare i figli per 200 metri al portone. Non sempre lo si ha per motivi organizzativi (portare ad esempio i figlio in due istituti diversi nel lasso di tempo ridotto) e di lavoro. Se si chiudono gli occhi con gli altri, allora perchè non con noi che ci fermiamo, ripeto, non sostiamo, per alcuni secondi? Perchè non si mandano via i furgoni dei corrieri che rimangono in doppia fila più tempo di noi proprio perchè la strada ha posteggi sempre occupati dai residenti?

La proposta

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Culture digitali

Dal Comune da cui provengo, i residenti chiedono al Comune e pagano un posto auto, perchè altrimenti si appropriano di un servizio (il posteggio libero a tutti) per fini personali, sottraendo tale servizio a chi paga le tasse come loro e magari fa sacrificio e si paga un box! Perchè allora non mettere la sosta a ore? Perchè allora la Polizia municipale non fa multe a chi lascia le auto per tutto il giorno o quasi al di fuori degli spazi?!”.

Cristina Garavaglia
Cristina Garavaglia 403 Articoli
Giornalista

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