Il botto e la borsa non c’è più. Succede al parcheggio dell’Iper di Magenta

Il fatto risale a qualche giorno fa. La notizia trapelata è quella di un furto compiuto sul piazzale dell’Iper di Magenta ai danni di una donna non più giovanissima. Si ricorda che il piazzale non è custodito.

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Il botto e il furto

“La tecnica è nota – ha denunciato la conoscente della vittima, fonte della notizia – Hanno tirato una botta alla macchina e la signora si è spaventata. Si è fermata e il complice ha aperto la portiera del passeggero e ha rubato la borsa con dentro tutto. Prediligono anziani non accompagnati”.

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Effettivamente non è la prima volta che succedono furti con questa modalità. Sono in due su una macchina, spesso rubata o dalla targa falsificata. Urtano volutamente la vettura della vittima prescelta che solitamente è una donna sola o con figli piccoli a seguito. La donna si ferma e chi sta al lato passeggero della vettura (che va volutamente a sbattere contro quella della vittima) scende e arraffa ciò che c’è sul sedile anteriore: borsetta, tablet, smartphone.

La collisione avviene infatti volutamente nel lato posteriore della vettura o dalla parte del guidatore (come il trucco dello specchietto), così che il complice possa agire dalla parte opposta dei veicolo, magari facendo finta di controllare se il botto ha creato ulteriori danni.

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Cristina Garavaglia
Cristina Garavaglia 631 Articoli
Giornalista

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