Sedriano sotto i riflettori: l’amministrazione sarà sciolta per mafia? Forse si, forse no

Sedriano sotto i riflettori: l'amministrazione sarà sciolta per mafia oppure no?
Alfredo Celeste, sindaco di Sedriano

Sul Fatto quotidiano del 4 settembre è apparso un articolo a firma di Davide Milosa che racconta di una relazione fatta dal prefetto al ministero dell’interno in cui si chiede lo scioglimento per associazione mafiosa dell’amministrazione del Comune di Sedriano e che sarebbe stata spedita lo scorso 10 luglio

Sul sito del Comune di Sedriano il 5 settembre appare un Comunicato stampa  che nega quanto raccontato dal Fatto quotidiano e  dà la sua versione, fra l’altro provata e sostenuta da una documentazione certa, sul punto a cui si è giunti con le indagini in merito alle presunte infiltrazioni di stampo mafioso ( infatti si parla di ndrangheta) nell’amministrazione pubblica di Sedriano.

La vicenda è quella che ha poi portato alla caduta della giunta regionale dopo l’arresto dell’assessore regionale alla casa, del pdl, Domenico Zambetti e che ha portato agli arresti domiciliari come misura preventiva anche il sindaco di Sedriano Alfredo Celeste. La vicenda ha coinvolto di striscio  anche il consigliere di minoranza di Ossona Sergio Garavaglia  che ha subito uno o due interrogatori sulla vicenda legata a Domenico Zambetti e sui suoi rapporti con Eugenio Costantino che , secondo quanto scritto dal Fatto Quotidiano ” sarebbe riuscito  ad asservire a fini corruttivi il Sindaco di Sedriano, ottenendo, in questo modo, una serie di promesse e di assegnazione di lavori pubblici gestiti dalla sua amministrazione comunale”. Cronacaossona se ne è occupata seguendo le vicende con a una serie di articoli

Se guardiamo, invece, gli atti pubblici e ovviamente  non tentiamo neppure di avere accesso o controllare nulla che sia scritto in documenti riservati e coperti da segreto istruttorio che possono essersi scambiati prefettura e ministero dell’interno, la ragione sta dalla parte dell’amministrazione del Comune di Sedriano.

Infatti i documenti pubblici sono una richiesta motivata di proroga delle indagini che la commissione antimafia,installata nel Comune di Sedriano, ha inviato a luglio al prefetto e la relativa risposta del prefetto che ha concesso ulteriori 3 mesi di indagini, inviata il 7 d agosto e arrivata in comune il 17 agosto.
Alla richiesta di proroga delle indagini, al tempo in cui è stata chiesta, il sindaco Alfredo Celeste aveva risposto con un comunicato stampa. Sul sito del Comune di Sedriano è pubblicata tutta la documentazione.

Cosa dire di più? Bene si può dire che la relazione di cui parla il Fatto quotidiano potrebbe anche esistere e potrebbe anche essere successo che sia stata inviata, ma che poi le parti si siano accordate, in modo del tutto legale e con grande attenzione procedurale, sia chiaro, a approfondire ancora un pochino i temi della vicenda, prima di inviare la relazione finale che è l’atto conclusivo delle indagini preliminari, e che determinerà, in ogni caso, quale sia  stato, se vi è stato, il livello di infiltrazione di stampo mafioso al’interno della amministrazione pubblica di Sedriano

Questa proroga, quindi , sarebbe stata concessa sia all’amministrazione sia agli investigatori, per una questione di buon senso e di procedure. Insomma, a fine indagini la relazione con la descrizione dei risultati va fatta sia che si chieda la proroga delle indagini sia che non la si chieda. Se il prefetto ha concesso la proroga, vuol dire che la richiesta di approfondimenti  da parte degli investigatori era ragionevole.

Cosa è successo quindi?

C’è un proverbio che dice: la gattina frettolosa fa i gattini ciechi.  In pratica potrebbe essere successo che qualcuno ha passato al giornalista del fatto quotidiano una relazione della commissione antimafia  prima che fosse inviata e lui ha avuto troppa fretta di  pubblicarla.

Per sapere quindi se davvero l’amministrazione di Sedriano sarà sciolta per infiltrazioni di stampo mafioso, a dovremo aspettare il 7 di ottobre, ricordando che in quel caso l’amministrazione sarà retta da un commissario che potrebbe anche decidere di non far andare ad elezioni Sedriano al prossimo turno elettorale per evitare ulteriori problemi.

(Fonte e foto: comune di Sedriano; il fatto quotidiano)

Riferimenti:

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Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2266 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.