Ossona, due pagamenti POS da un’80enne: piú di 2000 euro invece di 80
A Ossona una signora di 80 anni ha presentato denuncia ai Carabinieri dopo aver contestato due pagamenti effettuati con il bancomat, a distanza di pochi giorni, nella stessa attività commerciale. Gli importi inseriti sul POS erano molto superiori alle somme che avrebbe dovuto pagare. Il primo episodio risale a poco prima della metà di ottobre. Al momento di saldare un conto di 65 euro, la donna ha utilizzato il bancomat e si è accorta soltanto successivamente, una volta a casa, che l’addebito risultava di 650 euro. Ha quindi contattato il titolare del negozio chiedendo la restituzione della differenza e, secondo quanto abbiamo saputo in redazione, le sarebbe stato risposto, in modo sorpreso, che sarebbero state effettuate delle verifiche e il denaro restituito.
La cliente è tornata successivamente nella stessa attività. Questa volta il conto era di 15 euro, ma attraverso il POS le sono stati addebitati 1.500 euro. A quel punto ha chiesto nuovamente la restituzione del denaro e dopo diversi tentennamenti del titolare, si è rivolta alle forze dell’ordine. I due pagamenti contestati ammontano complessivamente a 2.150 euro, mentre le prestazioni avrebbero dovuto costare complessivamente 80 euro. La differenza è quindi di 2.070 euro. Saranno gli accertamenti a chiarire esattamente quanto è accaduto e le eventuali responsabilità. Per questa ragione non vengono indicati né l’attività commerciale né le persone coinvolte. Diciamo solo che tutto si è svolto a Ossona.
Fare attenzione agli importi sul pos
L’episodio, e l’articolo, devono portare l’attenzione su una precauzione semplice quando si utilizza una carta: controllare sul display del POS l’importo prima di autorizzare l’operazione e verificare subito la ricevuta. In presenza di una cifra sbagliata, la contestazione può così essere fatta immediatamente, conservando la documentazione del pagamento e soprattutto evitando che l’errore sia portato fino alla fine.
