Milano, il bilancio dei saccheggi: 32 arresti, 28 denunce e 220 minorenni in questura
Milano fa i conti con i disordini di domenica 18 ottobre: la Questura ha diffuso il bilancio ufficiale degli interventi nel centro, con 271 giovani accompagnati negli uffici di polizia. Di questi, 220 sono minorenni e 60 sono cittadini stranieri. Le persone arrestate sono 32, tra cui 23 minorenni, di cui non conosciamo la nazionalità, e 13 stranieri; altre 28 sono state denunciate, di cui 23 minori e 15 stranieri. Per 174 dei 271 accompagnati è stato applicato il fermo di prevenzione di polizia previsto dall’articolo 11 bis del Decreto Sicurezza. 14 operatori delle forze dell’ordine hanno inoltre avuto bisogno di cure mediche, un dato che la stessa Questura ha indicato come ancora suscettibile di aumento.
🚓 Dai primi gruppi in Duomo agli assalti nelle vie del centro
La ricostruzione della Questura permette ora di seguire con maggiore precisione gli spostamenti dei gruppi. Le prime segnalazioni sono arrivate poco dopo le 14, quando piccoli nuclei di giovani, alcuni con il volto coperto, sono comparsi nel centro. Le forze dell’ordine sono intervenute inizialmente in via San Paolo e piazza Duomo, bloccando circa 50 persone. Successivamente altri gruppi sono stati segnalati in piazzetta Ex Reale, via Broletto, via della Posta, via Mercanti, corso Magenta e via Meravigli. Secondo la Questura, all’arrivo degli agenti i giovani si spostavano rapidamente, dividendosi in nuclei più piccoli e disperdendosi nelle strade laterali dopo danneggiamenti a negozi e arredo urbano. postacert
La situazione è proseguita per ore. Fino alle 21.30 sono arrivate segnalazioni anche da largo La Foppa, corso Garibaldi, via Montenapoleone e piazza Cadorna. I dispositivi di ordine pubblico sono stati continuamente spostati nelle diverse zone del centro per interrompere le azioni contro gli esercizi commerciali, in particolare negozi di abbigliamento sportivo e telefonia. La Digos sta ancora svolgendo accertamenti per identificare altri responsabili dei danneggiamenti e delle violenze. postacert
🚔 Lunedì il centro resta in allerta, negozi chiusi nel Quadrilatero
La tensione non si è esaurita con la notte. Nel pomeriggio di lunedì 19 ottobre diversi negozi del Quadrilatero della Moda hanno anticipato la chiusura o protetto le vetrine per il timore di nuovi disordini. In via Montenapoleone hanno abbassato le serrande anche alcuni grandi marchi, mentre le forze dell’ordine sono rimaste schierate nelle principali vie del centro. La situazione è stata seguita per tutta la giornata dopo i saccheggi e i danneggiamenti del fine settimana.
Il sindaco Giuseppe Sala ha visitato alcuni degli esercizi colpiti insieme al presidente di Confcommercio Milano Carlo Sangalli e ha parlato di una fase ancora delicata, sottolineando che la sensazione è che le tensioni non siano terminate. Alcuni commercianti hanno riaperto nonostante i danni. Il dato che emerge con maggiore forza dal bilancio della Questura resta comunque quello dell’età: 220 dei 271 giovani accompagnati sono minorenni e i minori sono 23 sia tra i 32 arrestati sia tra i 28 denunciati. Le indagini proseguono per ricostruire le responsabilità individuali all’interno di gruppi che, durante il pomeriggio di domenica, si sono mossi rapidamente attraverso una parte consistente del centro di Milano. Alcuni dei ragaszzi, come avevamo osservato ieri sera, avevano meno di 14 anni.
I maranza.
Non è stato difficile identificare questi componenti con i gruppi di Maranza che girano per Milano e qualche volta vi arrivano anche dalla provincia. Nonostante sia politicamente e socialmente scorretto è che si tratta nella quasi totalità di ragazzi immigrati di secodna generazione. I loro genitori erano in fila ieri e oggi davanti alla questura per recuperarli. Le immagini hanno mostrato alcuni genitori in lacrime, altri profondamente prostrati dalla vergogna che i loro figli avevano portato in casa. Chissà se l’esperienza dell’arresto, avrà loro insegnato qualcosa sull’importanza della educazione. Intendo ovviamente , ai genitori.
